sabato 1 luglio 2017

Attacco informatico, Nucleo Cyber: no rischi per sicurezza nazionale

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha partecipato a Roma alla riunione del Nucleo per la sicurezza cibernetica (Ncs) attivato per valutare la portata del recente cyberattacco globale del ransomware "Petya" che ha bloccato l'attività di diverse aziende e società nel mondo. Dall'incontro è emerso che a parte alcuni casi isolati relativi a singole aziende, il caso non
costituisce una minaccia di carattere sistemico e, quindi, non sussistono rischi rilevanti per la sicurezza nazionale. Il Ncs, recente organismo con funzioni di raccordo tra i diversi componenti nazionali cyber per stabilire i reali rischi a eventuali situazioni di crisi di natura cibernetica, è costituito da: Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi), ministeri degli Esteri e dell'Interno (dipartimento Pubblica sicurezza della Polizia Postale), Difesa, Giustizia, Sviluppo economico (Cert nazionale), Economia e Finanze, Dipartimento della protezione civile e l'Agenzia per l'Italia digitale (Cert Pa). L'attacco cibernetico con riscatto è simile a quello realizzato sfruttando il virus WannaCry, propagato con strumenti di effrazione digitali creati in origine dalla National Security Agency (Nsa) degli Stati Uniti e recentemente trapelati sul web. La diffusione del ransomware WannaCry, che ha bloccato centinaia di migliaia di computer in più di 150 paesi, ha rallentato nel mese di giugno, ma nuove versioni del worm potrebbero colpire ancora.


Via: Polizia di Stato

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