venerdì 4 settembre 2015

Bufale, incitava alla discriminazione razziale sul web: un denunciato

Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni "Sicilia Orientale" ha denunciato in stato di libertà, per istigazione alla discriminazione razziale, un giovane di 20 anni, studente, residente in provincia di Caltanissetta, incensurato. Il giovane gestiva un sito in cui venivano inserite notizie prive di fondamento riguardanti atti criminali compiuti da
extracomunitari nei confronti di cittadini italiani. Le notizie, successivamente, circolavano on-line, su vari blog e profili di social network. Il giovane ha dichiarato di non avere risentimenti nei confronti di soggetti di diverse nazionalità e che lo scopo di tale attività era quello di attirare l'attenzione degli utenti sul sito guadagnando, con i banner pubblicitari, dagli ingressi degli utenti. Le indagini della Polizia Postale di Catania sono state avviate a seguito della segnalazione di un giornalista di un quotidiano locale, circa l'esistenza di tale sito che conteneva notizie infondate. Lo studente gestore del sito (senzacensura.eu ndr, adesso privo di contenuti) si trova in libertà con l'accusa di istigazione alla discriminazione razziale. Attraverso la strategia del cosiddetto clickbaiting il giovane otteneva guadagni, utilizzando titoli creati per suscitare negli utenti sentimenti di odio razziale. Con l'incremento degli sbarchi, proliferano i siti web che raccolgono notizie sui reati perpetrati dagli immigrati. Alcuni di questi ne esasperano i toni, con titoli e immagini clamorose, ma altri le creano di sana pianta. E' il caso della notizia secondo cui un padre avrebbe castrato un extracomunitario per aver stuprato la figlia a Napoli, rivelatasi priva di qualsiasi fondamento. La Polizia Postale monitora il web e prende in considerazione le segnalazioni degli utenti presso il Commissariato Online.

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