mercoledì 29 luglio 2015

Terrorismo, Polizia Postale: task force per snidare i jihadisti sul web

"Abbiamo creato una task force per il monitoraggio completo del web 24 ore su 24, adeguando la nostra azione agli accresciuti pericoli che derivano dal terrorismo internazionale, specie quello di matrice fondamentalista. Il web, infatti, è diventato la piattaforma privilegiata, specie di movimenti jihadisti, per la loro propaganda rivoluzionaria".
Roberto Di Legami, direttore del servizio di Polizia Postale, spiega la nuova organizzazione che il servizio si è dato per far fronte alle mutate esigenze. "In generale - racconta - i movimenti jihadisti sono oggi meno organizzati ma molto pericolosi: si tratta, spesso, di cellule chiuse e autonome, tra le quali si muovono anche i cosiddetti lupi solitari. In questo contesto di 'terrorismo molecolare', il web rappresenta lo spazio privilegiato di queste organizzazioni e di queste cellule per la propaganda, l'incitamento e l'esaltazione delle proprie ideologie; per la pubblicazione e la rivendicazione delle azioni eversive, anche le più atroci (basti pensare alle immagini delle decapitazioni); per il controllo degli oppositori della jihad, sempre più spesso con azioni di hackeraggio e di pirateria informatica". Per far fronte a questa minaccia è stata creata la task force della Polizia Postale, che opera in stretta sinergia con l'intelligence. Il lavoro della task force non è privo di difficoltà: tra queste il prevalente uso della lingua araba, specie in alcuni forum di discussione, e l'impatto con schemi culturali molto diversi dai nostri. Intanto, i giudici del Tribunale del Riesame di Firenze hanno rinviato la decisione in merito alla richiesta di scarcerazione presentata dai legali del giovane marocchino arrestato dalla Digos di Pisa a Ponsacco (Pisa), con l'accusa di propaganda e istigazione alla jihad.

Via: ANSA

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