venerdì 14 febbraio 2014

Pedopornografia: immagini di abusi scambiate in Darknet, 10 arresti

Dieci arresti e numerose tracce informatiche che rivelavano scambio di materiale pedopornografico. Questo è il risultato dell'operazione "Sleeping dogs" condotta della Polizia postale a seguito di indagini trasnazionali coordinate dalla Procura di Roma con la collaborazione di polizie di altri Paesi. Attraverso il lavoro di agenti sotto
copertura, i poliziotti sono riusciti ad scoprire numerosi individui responsabili di divulgazione e produzione di materiale pedopornografico. Gli arrestati sono tutti maschi di età compresa tra i 24 e i 63 anni, gran parte celibi, in due soli casi con precedenti penali specifici. Provengono da Nord e Centro Italia e di condizioni socio-economiche medie. Dalle analisi del materiale informatico degli indagati, da filmati e foto, gli agenti sono riusciti a risalire a 3 minori di 5, 8 e 10 anni che sono stati vittime di abusi sessuali. L'operazione prende il nome dalla passione del primo criminale agganciato in una chat: il video-gioco "The sleeping dogs". Questa passione è stata "sfruttata" da uno degli agenti sotto copertura che, cominciando a chiedere i trucchi del gioco per procedere nei vari livelli, è riuscito a creare un rapporto particolare con l'individuo. Tutti gli indagati, navigando su reti sommerse della Dark Net, erano certi di rimanere anonimi ed invisibili. Invece gli investigatori, attraverso metodologie che puntano a superare i sistemi di anonimizzazione, sono arrivati all'identificazione dei criminali e dei minori vittime degli abusi.


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