venerdì 24 gennaio 2014

Costringe minorenne di Catania a inviargli foto osè su Fb, denunciato

La Polizia postale di Catania ha denunciato un giovane di 22 anni, residente nella provincia di Gorizia, che avrebbe adescato online minorenni e detenuto materiale pedopornografico. L'indagine è stata avviata a seguito della segnalazione di un docente di Catania che aveva appreso da una propria alunna di 12 anni che nel corso di una chat su Facebook con un sconosciuto le erano state fatte proposte sessuali. La minorenne ha dichiarato alla Polizia che, a seguito di minacce ricevute dall'uomo, era stata costretta a inviargli fotografie che la ritraevano nuda. L'utente, che si fingeva più giovane della sua età, era riuscito a stringere amicizia con la ragazzina aiutandola anche a fare i compiti. Le indagini della Polizia postale hanno consentito di giungere all'identificazione dell'uomo, che ha precedenti per atti osceni in luogo pubblico, violenza sessuale e atti sessuali con minorenne. Durante una perquisizione in casa del ventiduenne, disposta dalla procura di Catania, gli agenti hanno sequestrato materiale informatico, immagini pedopornografiche e stralci di conversazioni tra l'uomo e altre adolescenti che in più occasioni sarebbero state costrette a fotografarsi durante atti di autoerotismo o a compiere sesso virtuale.

Fonte: ANSA
Via: GDS

giovedì 23 gennaio 2014

Una vita da social: la Polizia sul Web contro il cyber bullismo - video

Parte da Roma e raggiungerà oltre 30 città italiane: una campagna educativa itinerante per prevenire i rischi e i pericoli dei social network. Si chiama "Una vita da social": è l'iniziativa della Polizia di Stato che lancia una campagna contro cyber bullismo, adescamento, sicurezza e violazione della privacy online. Alessandro Pansa, capo della Polizia: "Oggi mettiamo a disposizione dei giovani un truck della Polizia itinerante per spiegare quali possono essere le insidie che la Rete lascia e quali gli strumenti che hanno per evitare i rischi". Quali i rischi maggiori sulla Rete? "L'iniziativa nasce per combattere il cyber-bullismo. Il secondo rischio è che attraverso la Rete ci può essere l'adescamento". Marco Valerio Cervellini è il responsabile del progetto educativo Una vita da social della Polizia di Stato: "E' un progetto educativo di sensibilizzazione e prevenzione itinerante della Polizia di Stato che porteremo in giro per l'Italia, toccheremo 34 città, e incontreremo gli studenti per affrontare il tema della Rete, cogliendo le opportunità di Internet senza incorrere in rischi". Il truck si fermerà nelle piazze per dare la possibilità, ai ragazzi e non, di informarsi su come navigare in sicurezza in rete ma anche, e soprattutto, sui social network.


Fonte: TMNews
Foto dal web

sabato 18 gennaio 2014

Crotone: sgominata banda che produceva false fideiussioni, 5 arresti

La Polizia postale di Crotone, insieme al personale della Squadra di polizia giudiziaria del Compartimento "Calabria", in collaborazione con gli operatori del Commissariato di Gioia Tauro e con l'ausilio dei Compartimenti di Polizia postale di Catania, Milano e Parma, ha eseguito 5 misure cautelari. L'attività d'indagine scaturisce dalla presentazione di una serie di

venerdì 17 gennaio 2014

Attenzione a falso sito web azienda GDO, diffonde notizie fraudolente

Un falso sito internet che usa nome e simboli di una grande azienda GDO (Grande distribuzione organizzata) sta diffondendo informazioni errate e fraudolente. Si tratta di una truffa. L’azienda  - spiega in una nota il Ministero dello Sviluppo Economico - ha prontamente segnalato alle autorità competenti la situazione richiedendone l’oscuramento. L'informazione ingannevole, che

venerdì 10 gennaio 2014

Truffe, donna colleziona oltre 100 denunce per false vendite via web

Truffe record via Internet, senigalliese raggirato da una professionista delle truffe online. Una ragazza di venti anni già denunciata per altri cento casi. L'episodio verificatosi e denunciato presso al commissariato di Senigallia riguarda un acquisto compiuto da un giovane del posto, il quale, intenzionato ad acquistare un telefono cellulare di ultima generazione è entrato in contatto con un sito dedicato alla compravendita online. Via sms si è scambiato una serie di messaggi con cui acquirente e venditore hanno concordato il pagamento: 400 euro. Il giovane ha pagato con la carta di credito e ha contattato la società titolare del sito Internet che ha sede legale a Verona, la quale ha confermato l'avvenuto pagamento, rimanendo in attesa della spedizione del telefono cellulare. Trascorso oltre un mese, nonostante i ripetuti solleciti telefonici, del cellulare nessuna traccia. Così il giovane ha deciso di presentare denuncia al commissariato. Da qui sono partite le indagini. Titolare della ditta con sede a Verona è risultata una donna C. M. O. di 20 anni, originaria di Bari, ma residente in provincia di Rovigo. Gli accertamenti sul conto della donna hanno fatto emergere oltre 100 casi di truffa dello stesso stampo. La donna è stata denunciata per i reati di truffa procura della Repubblica.

Foto dal web
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