sabato 27 dicembre 2014

FS: azienda denuncia truffa, sul web 800 false assunzioni per il 2015

Link a pagine falsificate di Ferrovie dello Stato Italiane pubblicizzano centinaia di nuove assunzioni per il prossimo anno. Il Gruppo FS Italiane avverte che sono false le informazioni apparse sul web per pubblicizzare una presunta selezione per 800 assunzioni per il 2015, previo versamento di denaro. Si tratta, si legge in una nota, di una truffa perpetrata ai danni del Gruppo FS e degli utenti della rete. Sul web si

venerdì 26 dicembre 2014

Torino: duecento escort truffate online per 200mila euro, 7 denunce

Promettevano alle escort grande visibilità sul web nelle ore di maggior traffico e così sono riusciti a truffare 200mila euro a oltre 200 "accompagnatrici". Il raggiro è stato scoperto dalla Polizia postale di Torino, grazie anche alla collaborazione con Poste Italiane e alcuni istituti di credito. Denunciate sette persone, tra i 20 e i 39 anni, tutte residenti nel Torinese. L'attività ha preso avvio dal monitoraggio dei movimenti

sabato 13 dicembre 2014

Minori e web: 300 casi di cyberbullismo, oscurati 1745 siti pedoporno

Nel 2014 sono stati segnalati trecento casi di cyberbullismo, il doppio dello scorso anno; i minorenni denunciati all'Autorità giudiziaria per aver diffuso immagini pedopornografiche sul web sono stati 30, mentre 37 persone sono state arrestate e 419 denunciate per aver cercato, detenuto, scambiato in rete immagini di abusi sessuali su minori. Importante anche l'attività di controllo svolta su Internet, con

lunedì 24 novembre 2014

Carte di credito clonate con skimmer, arrestati due bulgari a Catania

Agenti del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania hanno arrestato due cittadini bulgari, di anni 40 e di anni 29, mentre tentavano di applicare su uno sportello bancomat di un istituto bancario del centro uno skimmer per clonare carte di credito. Da oltre una settimana i due bulgari, pedinati dalla polizia, dopo avere preso alloggio in un hotel avevano avviato una serie di sopralluoghi

venerdì 14 novembre 2014

Ex dipendente cracker dirottava ordini azienda calzature, denunciato

La Polizia postale di Ancona ha denunciato un ex dipendente di una grossa azienda calzaturiera delle Marche che era riuscito a infiltrarsi nel sistema informatico della società dirottando diversi ordini di calzature a favore di concorrenti esteri. Gli investigatori hanno esaminato tutti i file di log relativi al sistema informatico dell'azienda comparando i dati forniti da Google e da Wind Infostrada e

sabato 18 ottobre 2014

Scoperto sito web con 700 bambini violentati, anche neonati torturati

23.100 visitatori che con morbosità hanno guardato e scaricato le immagini di neonati violati. 500 euro, questo il prezzo della perversione. Tanto basta per acquistare e farsi recapitare nel proprio tablet o smartphone, sequenze di foto con piccolissimi violentati e torturati. 1.290 pedofoto e video con circa 700 bambini seviziati. Un orrore che vede anche

sabato 27 settembre 2014

Pedopornografia: migliaia di file archiviati con cura, arrestato 40enne

Un uomo di 40 anni di Modena è stato arrestato dalla Polizia Postale dell'Emilia Romagna dopo essere stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico: parte del materiale si sospetta possa essere stato autoprodotto. L'uomo, rintracciato in un prefabbricato privo di abilitabilità nei pressi della propria residenza, era in possesso di oltre

sabato 6 settembre 2014

Prostituzione, albergo a luci rosse in pieno centro a Salerno: 7 fermi

Sette misure cautelari sono state eseguite dagli agenti della Polizia postale di Salerno per sfruttamento della prostituzione. Gli agenti, su disposizione della Procura, hanno eseguito anche il sequestro preventivo di un albergo nel centro: si tratta dell'Hotel Italia, che si trova sul corso Vittorio Emanuele, nel "salotto buono" della città. L'organizzazione, attraverso i siti

venerdì 22 agosto 2014

Pedofilia, Meter trova 11 cataloghi pedopornografici su Google Drive

Scoperti su "Google Drive" e denunciati alla Polizia postale di Catania dall'associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto 11 cataloghi pedopornografici che "un utente" ha debitamente archiviati e catalogati dettagliatamente e che coinvolgerebbero migliaia di bambine dai 6 ai 12 anni. I cataloghi erano contenuti nello spazio free di Google

giovedì 7 agosto 2014

Ebola: scovato autore falso post, rimosso da 27mila profili Facebook

Con un'indagine difficile ma velocissima la Polizia postale è arrivata all'autore del falso allarme lanciato su Facebook per tre casi di Ebola a Lampedusa. L'uomo, un torinese di 44 anni, con precedenti di xenofobia, è stato denunciato. La polizia è inoltre riuscita a cancellare la falsa notizia da oltre 27 mila profili del social network che l'avevano condivisa, oltre

venerdì 1 agosto 2014

Pedofilia online, sevizie e torture sui bambini: 2 arresti e 34 indagati

Si è conclusa stamattina l'indagine della Procura della Repubblica di Catania sviluppata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. Le attività investigative, coordinate dal Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia online (Cncpo), del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno permesso di accertare che 34 italiani, attraverso il sistema

venerdì 11 luglio 2014

Pedopornografia: sgominata rete internazionale pedofili, 26 denunce

Decine di pedofili in giro per il mondo, in rete tra loro grazie a falsi profili sui social network con i quali loro stessi si spacciavano per bambini, riconoscendosi e scambiandosi materiale pedopornografico. Li ha individuati il compartimento Polizia postale e delle Comunicazioni di Venezia, con il coordinamento del Centro nazionale per il contrasto alla

martedì 17 giugno 2014

Esami maturità: consigli della Polizia Postale contro le bufale - video

Ogni anno in occasione degli esami di maturità si diffondono leggende secondo cui, in Rete, è possibile venire a conoscenza dei compiti d'esame prima dell'apertura delle buste provenienti dal ministero dell'Istruzione. Così per il sesto anno consecutivo la Polizia postale e delle comunicazioni in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, lancia la

venerdì 30 maggio 2014

Una vita da social: 100mila ragazzi informati sull'uso del Web - video

Centomila studenti incontrati nelle piazze di 40 città italiane; 1.800 scuole sedi di incontri tematici e che hanno coinvolto quasi 500mila ragazzi, 8mila insegnanti, 15mila genitori. È il bilancio della campagna educativa itinerante sull'uso responsabile e consapevole del Web, "Una vita da social", realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero

sabato 24 maggio 2014

Enna: adesca minori su Fb col sogno della moda, un prof denunciato

Un insegnante 51enne dela Provincia di Enna è stato denunciato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per adescamento nei confronti di alcune ragazze minorenni catanesi. L'indagato aveva contattato alcuni mesi fa una tredicenne mediante un falso profilo Facebook millantando conoscenze nel mondo della fotografia e della moda con le quali poteva rendere ricca e famosa l'adolescente in cambio delle sue attenzioni. Si era dichiarato disponibile a regalarle "vestiti, scarpe e cose belle", aggiungendo che per una ragazza come lei poteva "fare pazzie".

mercoledì 14 maggio 2014

Milano: arrestato un pedofilo, profilo sospetto segnalato da Facebook

Si fingeva di essere un ragazzino, a volte una ragazzina, e si era costruito diversi falsi profili Facebook per trovare giovanissimi con cui incontrarsi a casa, anche a pagamento. Un trentenne di origine ecuadoregna è stato arrestato nei giorni scorsi dagli agenti  del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, in esecuzione di una

lunedì 5 maggio 2014

Pedofilia online: 55 arresti e 1.600 siti oscurati, il lavoro della Polizia

Più di 1.600 siti internet oscurati nel 2013, cinquantacinque arresti, 344 denunciati: è questo il bilancio dell'attività della Polizia di Stato nel contrasto alla pedopornografia. Le cifre sono state diffuse in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la violenza sui bambini che ricorre oggi, lunedì 5 maggio. Anche se non è semplice scovare i

martedì 29 aprile 2014

Novara: operazione contro clonazione carte, un arresto e 2 denunce

La Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Novara, al termine di una laboriosa attività investigativa finalizzata ad interrompere l'attività criminale posta in essere a Novara e in Provincia per realizzare acquisti attraverso l'indebito utilizzo di carte di credito, ha individuato ed identificato tre cittadini extracomunitari, tutti residenti a Novara, che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara: uno in stato di arresto e  due in stato di libertà. L'indagine, caratterizzata dalla celerità d'intervento, si è potuta sviluppare solo grazie alla collaborazione avviata con le società emittenti delle carte di credito interessate ed ha consentito di individuare un particolare modus operandi comune ai tre, i quali utilizzavano "cloni" di carte di credito emesse a favore di cittadini residenti negli Stati Uniti. I codici di dette carte venivano infatti riscritti su tessere plastificate munite di banda magnetica e quindi, attraverso tali cloni, i tre soggetti effettuavano indebite e fraudolente operazioni per monetizzare, effettuando numerosi acquisti presso esercizi commerciali. Dall'analisi di centinaia di operazioni fraudolente, effettuate in un periodo di circa tre settimane, si è sviluppata l'indagine che, attraverso una mappatura dei luoghi d'utilizzo delle carte clonate, ha reso possibile indirizzare gli accertamenti che hanno condotto all'individuazione dei tre soggetti.

Foto dal web

mercoledì 9 aprile 2014

Adescavano bambine su Skype e Whatsapp, rete di pedofili stroncata

Adescavano le bambine su una community di Netlog e, dopo essersi scambiati i riferimenti, intrattenevano rapporti con loro attraverso Messenger, Skype e WhatsApp, acquisendo filmati e foto delle loro conversazioni in cam. La community di pedofili è stata smantellata dalla Polizia Postale di Udine. Le perquisizioni, coordinate dal Cncpo di Roma e dalla Sezione

venerdì 28 marzo 2014

Spending review: Adiconsum contraria a tagli verso la Polizia Postale

"Nell'era digitale la decisione di tagli verso la Polizia Postale impone una riflessione importante sulla sicurezza dei cittadini", dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum, è contraria a tagli che riguardino i comparti più innovativi della Polizia di Stato. Gli impegni assunti con l'avvio dell'agenda digitale mostrano che la sicurezza digitale è una sfida centrale per il Paese". Per Giordano, insomma "i numeri parlano chiaro: la vendita di strumenti digitali non conosce crisi, il commercio elettronico mostra continui segnali in positivo e sempre più sono i servizi venduti ed offerti on line. Accanto a questi numeri, purtroppo, annoveriamo anche un aumento dei fenomeni legati all'uso inappropriato della Rete quali pedopornografia, contraffazione, Cyber bullismo e truffe on line. Lo sviluppo della Rete va di pari passo con la sicurezza che questa è in grado di garantire a cittadini e consumatori - prosegue Giordano - La sicurezza passa inevitabilmente per le azioni della Polizia Postale, considerata all'avanguardia in Europa per risultati conseguiti, capacità di indagine ed utilizzo di strumenti innovativi e avvertita dai cittadini vicina per l'importante attività di controllo, verifica ed indagine svolta sulla Rete. La Polizia Postale - conclude Giordano - non va quindi "tagliata" ma, piuttosto, incrementata. Il risparmio nel comparto sicurezza si raggiunge riorganizzandolo, prevedendo una maggiore collaborazione fra le varie Forze di Polizia, evitando doppioni e creando un unico polo dedicato alla sicurezza digitale. I giusti tagli della Pubblica Amministrazione non sono quelli che portano il Paese indietro nel tempo, ma quelli in grado di garantire sviluppo ed innovazione del Paese".

Fonte: Adiconsum

mercoledì 26 marzo 2014

Roma: annuncia suicidio su social network, salvata da Polizia postale

Una delusione d'amore forse alla base dei motivi che hanno spinto una donna di Modena a tentare il gesto estremo. E' stata un'utente residente a Roma che nella notte di martedì 25 marzo, poco dopo le 2, dopo aver letto l'annuncio del suicidio sul diario del profilo di un noto social network (Facebook ndr.) di un suo contatto, ha deciso di avvisare il centralino della Polizia Postale. Gli agenti in servizio al Compartimento di Roma, hanno immediatamente fatto scattare degli accertamenti per verificare le informazioni del profilo e per valutare l'attendibilità del post. Sono quindi riusciti a localizzare l'utilizzatrice del profilo attraverso un suo parente ed hanno informato la Centrale Operativa della Questura di Modena che ha inviato sul luogo segnalato i poliziotti e gli operatori del 118. Quando hanno raggiunto l'abitazione, hanno trovato la donna con i polsi tagliati e sanguinanti, ma ancora viva. Dopo i primi soccorsi avvenuti in loco, è stata trasportata presso la più vicina struttura ospedaliera. Da una prima ricostruzione effettuata dalla Polizia l'origine del gesto sarebbe riconducibile a ragioni sentimentali. Nel corso degli ultimi tre mesi sono state circa una decina le segnalazioni pervenute presso il Compartimento di Polizia Postale di Viale Trastevere.

Via: AGI

domenica 23 marzo 2014

Palermo: video hot di studenti su WhatsApp e chat, aperta inchiesta

La Polizia postale ha aperto un'indagine su alcuni video girati con gli smartphone che ritrarrebbero alcuni studenti di un liceo linguistico e di un liceo artistico palermitani che fanno sesso. I filmini, che sono stati consegnati da alcuni genitori alla Polizia postale, girano da alcuni giorni su WhatsApp e chat. Gli adulti sono preoccupati per i figli che potrebbero

sabato 15 marzo 2014

Napoli, ragazzino si finge pedofilo su Fb e scatena il panico a scuola

Ha scatenato il panico in molte sue compagne di scuola e nei loro genitori inviando, attraverso social network e chat sul telefonino, messaggi dal contenuto scabroso che, diceva, erano a lui giunti da un presunto pedofilo che chiedeva di approcciare alcune sue compagne di classe. Grazie alla denuncia di una madre che si è rivolta alla Polizia, però, gli agenti del Commissariato di Nola (Napoli) hanno svolto una serie di indagini appurando che, dietro a quel presunto pedofilo, si nascondeva un ragazzino di appena 11 anni. Che, per rendere ancora più veritieri quei messaggi inviati via chat sui telefonini delle sue compagne di classe, aveva attivato anche un falso profilo Facebook con tanto di foto di un uomo (completamente estraneo alla vicenda). Il ragazzino aveva fatto credere che anche lui era stato contattato dall'uomo che chiedeva rapporti sessuali con i minori e paventava rapimenti. Il tempismo dei poliziotti nello svolgere le indagini, anche di natura tecnica, ha consentito di scoprire quanto realmente stava accadendo restituendo serenità sia dalle compagne di classe dell'undicenne che ai loro familiari, che stazionavano con più frequenza all'esterno dell'istituto scolastico nell'attesa di scorgere persone sospette.

Via: Adnkronos
Foto dal web

venerdì 7 marzo 2014

Ragazza si uccide in diretta in webcam, un falso video per una truffa

Dall'invito a guardare un "video choc", si finisce su un sito che offre false proposte di lavoro e che, con qualche clic, rischia di fare cadere il navigatore in una truffa telematica. È ciò che ha scoperto la Polizia delle Comunicazioni di Bologna, nel corso delle attività di controllo sulle varie piattaforme di social network: Facebook, Twitter, Ask.fm e Google Plus. Gli investigatori

venerdì 14 febbraio 2014

Pedopornografia: immagini di abusi scambiate in Darknet, 10 arresti

Dieci arresti e numerose tracce informatiche che rivelavano scambio di materiale pedopornografico. Questo è il risultato dell'operazione "Sleeping dogs" condotta della Polizia postale a seguito di indagini trasnazionali coordinate dalla Procura di Roma con la collaborazione di polizie di altri Paesi. Attraverso il lavoro di agenti sotto

lunedì 10 febbraio 2014

Firenze, nel 2013 sei arresti e 47 denunce per siti pedo-pornografici

Nel 2013 sono stati 6 gli arresti effettuati per pedofilia online, con 47 denunce, 4800 siti monitorati, 47 perquisizioni effettuate e 461 siti web pedopornografici inseriti in black list. Lo ha reso noto il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze, in occasione delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day 2014, che si tiene oggi, martedì 11 febbraio. La Polizia Postale, in collaborazione con il Miur, ha organizzato workshop sul tema del cyber bullismo nelle scuole delle province di Firenze. Altre iniziative si terranno un pò in tutte le province toscane. Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web. Quella di oggi è un'edizione speciale del progetto "Una vita da social", che prevede incontri con circa 60mila studenti in 100 città italiane, in occasione del Sid, caratterizzato dallo slogan "Creiamo un internet meglio insieme". Presentata anche la terza edizione di "Per un web sicuro", promosso da Moige-movimento italiano genitori, Trend Micro e Cisco, in partnership con Google Italia e in collaborazione con Polizia Postale.

Via: Adnkronos

giovedì 6 febbraio 2014

Milano, intercettata busta intimidatoria con proiettile a Laura Boldrini

Una lettera contenente minacce e un proiettile calibro 3,80, indirizzata alla presidente della Camera Laura Boldrini, è stata intercettata poco dopo le 19 di mercoledì 5 febbraio dalla Polizia Postale in un ufficio di smistamento di Roserio, vicino a Milano. Sulla busta in calce, una stella a cinque punte e la firma "NUOVE B.", senza però la R. di Brigate Rosse. Particolare che,

venerdì 24 gennaio 2014

Costringe minorenne di Catania a inviargli foto osè su Fb, denunciato

La Polizia postale di Catania ha denunciato un giovane di 22 anni, residente nella provincia di Gorizia, che avrebbe adescato online minorenni e detenuto materiale pedopornografico. L'indagine è stata avviata a seguito della segnalazione di un docente di Catania che aveva appreso da una propria alunna di 12 anni che nel corso di una chat su Facebook con un sconosciuto le erano state fatte proposte sessuali. La minorenne ha dichiarato alla Polizia che, a seguito di minacce ricevute dall'uomo, era stata costretta a inviargli fotografie che la ritraevano nuda. L'utente, che si fingeva più giovane della sua età, era riuscito a stringere amicizia con la ragazzina aiutandola anche a fare i compiti. Le indagini della Polizia postale hanno consentito di giungere all'identificazione dell'uomo, che ha precedenti per atti osceni in luogo pubblico, violenza sessuale e atti sessuali con minorenne. Durante una perquisizione in casa del ventiduenne, disposta dalla procura di Catania, gli agenti hanno sequestrato materiale informatico, immagini pedopornografiche e stralci di conversazioni tra l'uomo e altre adolescenti che in più occasioni sarebbero state costrette a fotografarsi durante atti di autoerotismo o a compiere sesso virtuale.

Fonte: ANSA
Via: GDS

giovedì 23 gennaio 2014

Una vita da social: la Polizia sul Web contro il cyber bullismo - video

Parte da Roma e raggiungerà oltre 30 città italiane: una campagna educativa itinerante per prevenire i rischi e i pericoli dei social network. Si chiama "Una vita da social": è l'iniziativa della Polizia di Stato che lancia una campagna contro cyber bullismo, adescamento, sicurezza e violazione della privacy online. Alessandro Pansa, capo della Polizia: "Oggi mettiamo a disposizione dei giovani un truck della Polizia itinerante per spiegare quali possono essere le insidie che la Rete lascia e quali gli strumenti che hanno per evitare i rischi". Quali i rischi maggiori sulla Rete? "L'iniziativa nasce per combattere il cyber-bullismo. Il secondo rischio è che attraverso la Rete ci può essere l'adescamento". Marco Valerio Cervellini è il responsabile del progetto educativo Una vita da social della Polizia di Stato: "E' un progetto educativo di sensibilizzazione e prevenzione itinerante della Polizia di Stato che porteremo in giro per l'Italia, toccheremo 34 città, e incontreremo gli studenti per affrontare il tema della Rete, cogliendo le opportunità di Internet senza incorrere in rischi". Il truck si fermerà nelle piazze per dare la possibilità, ai ragazzi e non, di informarsi su come navigare in sicurezza in rete ma anche, e soprattutto, sui social network.


Fonte: TMNews
Foto dal web

sabato 18 gennaio 2014

Crotone: sgominata banda che produceva false fideiussioni, 5 arresti

La Polizia postale di Crotone, insieme al personale della Squadra di polizia giudiziaria del Compartimento "Calabria", in collaborazione con gli operatori del Commissariato di Gioia Tauro e con l'ausilio dei Compartimenti di Polizia postale di Catania, Milano e Parma, ha eseguito 5 misure cautelari. L'attività d'indagine scaturisce dalla presentazione di una serie di

venerdì 17 gennaio 2014

Attenzione a falso sito web azienda GDO, diffonde notizie fraudolente

Un falso sito internet che usa nome e simboli di una grande azienda GDO (Grande distribuzione organizzata) sta diffondendo informazioni errate e fraudolente. Si tratta di una truffa. L’azienda  - spiega in una nota il Ministero dello Sviluppo Economico - ha prontamente segnalato alle autorità competenti la situazione richiedendone l’oscuramento. L'informazione ingannevole, che

venerdì 10 gennaio 2014

Truffe, donna colleziona oltre 100 denunce per false vendite via web

Truffe record via Internet, senigalliese raggirato da una professionista delle truffe online. Una ragazza di venti anni già denunciata per altri cento casi. L'episodio verificatosi e denunciato presso al commissariato di Senigallia riguarda un acquisto compiuto da un giovane del posto, il quale, intenzionato ad acquistare un telefono cellulare di ultima generazione è entrato in contatto con un sito dedicato alla compravendita online. Via sms si è scambiato una serie di messaggi con cui acquirente e venditore hanno concordato il pagamento: 400 euro. Il giovane ha pagato con la carta di credito e ha contattato la società titolare del sito Internet che ha sede legale a Verona, la quale ha confermato l'avvenuto pagamento, rimanendo in attesa della spedizione del telefono cellulare. Trascorso oltre un mese, nonostante i ripetuti solleciti telefonici, del cellulare nessuna traccia. Così il giovane ha deciso di presentare denuncia al commissariato. Da qui sono partite le indagini. Titolare della ditta con sede a Verona è risultata una donna C. M. O. di 20 anni, originaria di Bari, ma residente in provincia di Rovigo. Gli accertamenti sul conto della donna hanno fatto emergere oltre 100 casi di truffa dello stesso stampo. La donna è stata denunciata per i reati di truffa procura della Repubblica.

Foto dal web
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