sabato 28 dicembre 2013

Polizia Postale Catania, bilancio 2013: reati online in aumento - video

Bilancio positivo per la Polizia Postale di Catania diretta dal dott. Marcello La Bella, dove in conferenza stampa a rivelato gli ottimi risultati raggiunti. Per il 2013, sono aumentati gli interventi del Compartimento "Sicilia Orientale" di Polizia Postale che comprende le province di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. "Le statistiche sono importanti, dice il dirigente della Postale, in diversi campi in particolare nel mondo di internet, che si sta espandendo, ma nello stesso momento si espandono anche i crimini ad esso collegati. Rispetto all'anno scorso, le denunce che riguardano le truffe e l'utilizzo illecito delle carte di credito sono raddoppiate". A fronte però di un raddoppio dei crimini, gli agenti della postale hanno anche aumentato di oltre il 50% delle persone identificate e denunciate. Tra i reati più comuni, c'è la pedopornografia online, intrusioni e danneggiamenti a sistemi informatici, frodi, furti d'identità, diffamazione, stalking, apologia di delitti o diffusione tramite internet di odio razziale e religioso. Senza dimenticare i monitoraggi preventivi sui siti di natura eversiva e su quelli delle tifoserie calcistiche. Il 2013 è anche l'anno del protocollo d'intesa con l'associazione "Thamaia" per i reati contro la persona: molestie, minacce, ingiurie, diffamazione e stalking.

Foto dal web

sabato 14 dicembre 2013

Terni, documenti falsi per incassare assegni: Polizia arresta 30enne

E' stata condannata per direttissima dal Tribunale di Terni a 16 mesi e 20 giorni, una trentenne campana, accusata di ricettazione, sostituzione di persona e contraffazione, arrestata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Terni. L'indagine ha avuto inizio a novembre, quando la donna si è recata presso un ufficio postale della periferia di Terni

mercoledì 4 dicembre 2013

Blitz anti-pedofilia: fermi e denunce, le vittime hanno meno di 5 anni

Hanno un'età che va dai 25 ai 75 anni, esercitano professioni e mestieri diversi, appartengono un po' a tutte le classi sociali ma c'è una cosa che li accomuna: la pedo-pornografia. Tre persone sono state arrestate mentre per altre 53 è scattata la denuncia a piede libero nell'ambito dell'operazione antipedofilia chiamata "Beiden Dackel" (due bassotti) come il nickname utilizzato da uno degli indagati del filone tedesco. L'indagine, infatti, è il risultato finale di una complessa operazione antipedofilia, nata dalla collaborazione con la polizia criminale tedesca di Hannover. Erano 104 le utenze telefoniche fornite dalla polizia tedesca e associate agli indirizzi IP dai quali risultavano effettuati i collegamenti al noto software "eDonkey2000", per l'acquisizione dei file pedopornografici. Al termine delle indagini è stata accertata l'effettiva condivisione e l'acquisizione intenzionale dei file di chiara natura pedopornografica, per 56 delle 104 utenze. Attraverso accertamenti mirati ai vari indirizzi IP, gli investigatori sono riusciti a individuare e a smascherare utenti italiani che hanno condiviso, divulgato e detenuto diversi file nei quali sono ripresi dei bambini, anche di 4 o 5 anni, mentre consumano rapporti sessuali completi con degli adulti.

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