mercoledì 27 febbraio 2013

Torino: adesca ragazze su Facebook e chiede filmati osé, denunciato

Adescava ragazzine chiedendo loro l'amicizia su Facebook e, una volta entrato in confidenza con loro, chiedeva foto e filmati osé. Poi minacciava di divulgarli mettendoli su siti della rete e di renderli pubblici tra i loro amici se non avessero continuato. La polizia postale di Torino, che ha raccolto la denuncia della vittima, è riuscita a risalire all'autore, un giovane appena maggiorenne, che è stato denunciato per violenza sessuale. "Serve più attenzione tra gli utenti dei social network", raccomandano gli investigatori " in particolare tra i ragazzi che ne sono gli utenti più affezionati". Ma il problema, aggiungono gli inquirenti riguarda anche gli adulti che vengono adescati da false "amiche" che poi li ricattano chiedendo denaro. La tecnica per ricattare giovani, giovanissimi e maturi dei due sessi è sempre la stessa: bisogna sedurre l'interlocutore, dargli fiducia, fargli credere di essere di fronte a qualcuno di affidabile. Poi tutto diventa uno scherzo da ragazzi: quando lui o lei si spoglia, qualsiasi programmino consente di filmare tutto. A quel punto, arriva il ricatto: le immagini saranno messe in rete a meno di un pagamento via Paypal o Western Union per destinatari situati in Africa o nei paesi dell'ex Unione sovietica.

Fonte: ANSA
Via: La Repubbblica
Foto: Shutterstock

martedì 19 febbraio 2013

Annunci online, attenzione alle false offerte di lavoro Nestlé in Europa

Tra le migliaia di offerte di lavoro pubblicate ogni giorno su internet (ma non solo), purtroppo qualche volta si possono nascondere "fregature" e vere e proprie truffe: spesso partono da annunci che non sono in realtà offerte di lavoro, bensì specchietti per le allodole che nascondono stratagemmi più o meno sofisticati per estorcere denaro o comunque sfruttare a sua insaputa il malcapitato che dovesse abboccare. È il caso della Nestlé, che ha dovuto specificare la sua totale estraneità: "Nel web - si legge in un comunicato di Nestlé - stanno circolando falsi annunci di lavoro riguardanti posizioni nel Gruppo Nestlé in Europa. Segnaliamo che si tratta di annunci fasulli". "Nestlé - prosegue il comunicato - non chiede mai ai candidati di pagare somme di denaro e, nelle nostre procedure di selezione, non viene richiesto di rispondere per email a domande dettagliate sul proprio percorso professionale. Chiediamo quindi per favore di non rispondere o mandare denaro. Stiamo richiedendo la rimozione dei falsi annunci dai siti di ricerca di lavoro, non appena questi vengono pubblicati. Per ulteriori informazioni scrivere a: relazioni.esterne@it.nestle.com o contattare il call center al numero: 800 43 44 34".

Via: Nestlé

sabato 16 febbraio 2013

Pedofilia: adesca minorenne attraverso Facebook, denunciato uomo

La polizia postale e delle comunicazioni di Catania ha denunciato un uomo di 35 anni, residente in provincia di Siracusa, perchè ritenuto responsabile di adescamento on-line di minorenne. E' uno dei primi casi in Italia in cui è applicata la norma, introdotta dallo scorso settembre dalla ratifica della Convenzione di Lanzarote, che ha previsto come reato l'adescamento di minorenni. L'indagine è stata avviata dopo una segnalazione dell'associazione Meter di Don Fortunato Di Noto che aveva ricevuto il racconto di un genitore il cui figlio di 11 anni era stato contattato da uno sconosciuto sul social network Facebook ed era stato oggetto di alcune proposte di natura sessuale. La Procura di Catania ha subito autorizzato la polizia postale ad agire sotto copertura e dopo avere conquistato la fiducia del presunto pedofilo, fingendosi un bambino di 11 anni, i poliziotti sono riusciti ad ottenere un appuntamento con l'uomo, al quale si sono presentati gli agenti che lo hanno identificato. La perquisizione in casa dell'indagato ha portato al sequestro del materiale informatico. Sono in corso indagini per comprendere se altri minori siano stati adescati. L'adescamento online (grooming) è un fenomeno in espansione.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
Foto dal web

domenica 10 febbraio 2013

Pedofilia: adescava minori attraverso gioco online, arrestato militare

Adescava minori su internet, chiedendo foto e filmati pornografici in cambio di ricariche in denaro per un gioco di guerra on line a pagamento, chiamato 4story: per questo un trentanovenne caporalmaggiore dell'esercito, in servizio al XXI reggimento artiglieria Trieste di Foggia, è stato arrestato per violenza sessuale e scambio di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti il trentanovenne adescava i minorenni aiutandoli a proseguire nel gioco online di simulazione della guerra, in cui bisognava effettuare ricariche a pagamento. In cambio chiedeva loro foto e filmati di parti intime e di atti sessuali. L'indagine, coordinata dalla Dia di Genova, è partita dalla denuncia alla polizia postale di un genitore della Spezia. Le vittime accertate sarebbero quattro ragazzini di età compresa tra i 13 e i 16 anni, residenti a La Spezia, Roma, Brescia e Ascoli Piceno. Quando i ragazzi si rifiutavano di inviare foto, venivano immediatamente ricattati con la minaccia che le foto e i filmati sarebbero stati pubblicati online. Sequestrati due pc, dischetti e pennine usb. L'uomo è stato arrestato dalla Polizia Postale di La Spezia per scambio di materiale pedopornografico e violenza sessuale. L'uomo si trova nel carcere civile di Foggia.

Fonte: La Repubblica
Via: Adnkronos
Foto dal web

giovedì 7 febbraio 2013

Su Facebook un video con neonato torturato, indaga la Polizia Postale

Un video con un neonato maltrattato da una donna che lo fa ruotare su sè stesso tenendolo per una gamba e in cui si vede il bambino vittima di altre "torture", immesso in rete sul social network Facebook, è stato denunciato dall'Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto alla Polizia Postale delle comunicazioni di Catania e da un volontario della rete anche a Facebook per l'immediata rimozione e soprattutto per l'individuazione della donna e di chi ha realizzato il video. Il video è stato postato il 30 gennaio scorso da tale Manuela Gomez su una pagina che ha oltre 633 mila "mi piace". La polizia postale di Catania ha accertato che il filmato è stato postato con un nota di disprezzo di Manuela Gomez, che non è l'autrice del video, anzi lo contesta con parole dure: "Compartan a esta estupida, asi se hara justicia Comenta si te indigna!". Il video ha ottenuto finora oltre 437.000 condivisioni pubbliche e quasi 42.000 "mi piace". Gli investigatori si sono attivati e hanno avviato indagini e inviato una segnalazione a Facebook. Sulla vicenda presenteranno un rapporto alla Procura della Repubblica di Catania. Nei mesi scorsi girava un video con una giovane donna asiatica che colpiva e torturava un neonato sopra un letto.


Via: La Sicilia
Foto rappresentativa dal web

martedì 5 febbraio 2013

Safer Internet Day, Polizia Postale e Google a scuola per Web sicuro

Nell'ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day, la Polizia Postale e Google collaborano per organizzare workshop nelle scuole sui temi della sicurezza e della privacy online. Si tratterà di un'edizione speciale del progetto Buono a sapersi che prevederà dei workshop in contemporanea presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia. La Polizia Postale incontrerà oltre 50.000 ragazzi sul tema scelto quest'anno per il Safer Internet Day: "Responsabilità e diritti nella rete: naviga con rispetto". Buono a sapersi è un progetto di Google, sviluppato in collaborazione con la Polizia Postale, che ha l'obiettivo di aiutare gli utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. Il progetto si compone del sito web e di una attività di formazione che la Polizia Postale tiene mensilmente nelle scuole di tutta Italia per l'intero anno scolastico 2012/13. L'obiettivo è "insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla violazione della privacy, altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sè o per gli altri".

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