sabato 28 dicembre 2013

Polizia Postale Catania, bilancio 2013: reati online in aumento - video

Bilancio positivo per la Polizia Postale di Catania diretta dal dott. Marcello La Bella, dove in conferenza stampa a rivelato gli ottimi risultati raggiunti. Per il 2013, sono aumentati gli interventi del Compartimento "Sicilia Orientale" di Polizia Postale che comprende le province di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. "Le statistiche sono importanti, dice il dirigente della Postale, in diversi campi in particolare nel mondo di internet, che si sta espandendo, ma nello stesso momento si espandono anche i crimini ad esso collegati. Rispetto all'anno scorso, le denunce che riguardano le truffe e l'utilizzo illecito delle carte di credito sono raddoppiate". A fronte però di un raddoppio dei crimini, gli agenti della postale hanno anche aumentato di oltre il 50% delle persone identificate e denunciate. Tra i reati più comuni, c'è la pedopornografia online, intrusioni e danneggiamenti a sistemi informatici, frodi, furti d'identità, diffamazione, stalking, apologia di delitti o diffusione tramite internet di odio razziale e religioso. Senza dimenticare i monitoraggi preventivi sui siti di natura eversiva e su quelli delle tifoserie calcistiche. Il 2013 è anche l'anno del protocollo d'intesa con l'associazione "Thamaia" per i reati contro la persona: molestie, minacce, ingiurie, diffamazione e stalking.

Foto dal web

sabato 14 dicembre 2013

Terni, documenti falsi per incassare assegni: Polizia arresta 30enne

E' stata condannata per direttissima dal Tribunale di Terni a 16 mesi e 20 giorni, una trentenne campana, accusata di ricettazione, sostituzione di persona e contraffazione, arrestata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Terni. L'indagine ha avuto inizio a novembre, quando la donna si è recata presso un ufficio postale della periferia di Terni

mercoledì 4 dicembre 2013

Blitz anti-pedofilia: fermi e denunce, le vittime hanno meno di 5 anni

Hanno un'età che va dai 25 ai 75 anni, esercitano professioni e mestieri diversi, appartengono un po' a tutte le classi sociali ma c'è una cosa che li accomuna: la pedo-pornografia. Tre persone sono state arrestate mentre per altre 53 è scattata la denuncia a piede libero nell'ambito dell'operazione antipedofilia chiamata "Beiden Dackel" (due bassotti) come il nickname utilizzato da uno degli indagati del filone tedesco. L'indagine, infatti, è il risultato finale di una complessa operazione antipedofilia, nata dalla collaborazione con la polizia criminale tedesca di Hannover. Erano 104 le utenze telefoniche fornite dalla polizia tedesca e associate agli indirizzi IP dai quali risultavano effettuati i collegamenti al noto software "eDonkey2000", per l'acquisizione dei file pedopornografici. Al termine delle indagini è stata accertata l'effettiva condivisione e l'acquisizione intenzionale dei file di chiara natura pedopornografica, per 56 delle 104 utenze. Attraverso accertamenti mirati ai vari indirizzi IP, gli investigatori sono riusciti a individuare e a smascherare utenti italiani che hanno condiviso, divulgato e detenuto diversi file nei quali sono ripresi dei bambini, anche di 4 o 5 anni, mentre consumano rapporti sessuali completi con degli adulti.

giovedì 28 novembre 2013

Roma: vendevano banche dati Inps e Inpdap, 2 fermi e 3 denunciati

La Polizia postale e delle comunicazioni di Roma ha arrestato due persone ritenute responsabili dei reati di accesso abusivo e detenzione abusiva di codici di accesso ai sistemi informatici o telematici. Le indagini, svolte da personale del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) hanno permesso

lunedì 25 novembre 2013

Cagliari: dodicenni hard su Fb e WhatsApp, indaga la Polizia Postale

Dodicenni nude, in pose sexy davanti all'obiettivo della fotocamera del proprio cellulare. Un momento di incosciente auto esibizionismo si trasforma in errore enorme, forse irrimediabile: inviare foto e video a luci rosse all'amica del cuore o al "fidanzatino" di turno. Il passaggio successivo è il tam tam su Facebook e WhatsApp. In migliaia, la maggior

domenica 10 novembre 2013

Bologna: minaccia suicidio su Facebook, salvato dalla Polizia Postale

Ha annunciato sul diario del suo profilo Facebook di volersi togliere la vita, pubblicando due foto in successione, raffiguranti una scatola di farmaci dapprima piena e poi svuotata. L'uomo, residente nel bolognese, è stato soccorso tempestivamente grazie alle indagini avviate dalla polizia postale e delle comunicazioni di Bologna dopo la segnalazione arrivata da una email di un cittadino della provincia di Frosinone. I poliziotti della Sezione "Social Network" del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna, specializzata nell'affrontare emergenze sul web, ha controllato tutti gli account ritenuti attribuibili all'utente, verificando le informazioni del profilo ed attuato un'attenta valutazione sull'attendibilità dell'intenzione manifestata, riuscendo ad individuare sia l'utilizzatore del profilo che un suo parente stretto. Attesa la dislocazione geografica dell'abitazione del giovane è stato richiesto ausilio all'Arma dei Carabinieri territorialmente competente che è intervenuta tempestivamente unitamente a personale del 118. L'utente facebook, residente nell'interland bolognese, è stato rinvenuto sul letto della propria abitazione privo di conoscenza; immediatamente condotto presso l'Ospedale Maggiore, si è ripreso ed è stato sottoposto alle cure del caso.

Fonte: Adnkronos
Foto dal web

martedì 5 novembre 2013

Catania: microcamera in sportello bancomat per clonare, due arresti

La polizia delle comunicazioni di Catania ha arrestato due persone di nazionalità bulgara, un uomo di 27 anni e una donna di 26, mentre stavano per applicare su uno sportello bancomat un'apparecchiatura che permette la clonazione di carte magnetiche. Il meccanismo copia i dati acquisiti dalle carte di ignari utenti mentre una microcamera nascosta, dotata di rilevatore di suoni, carpisce il PIN. Secondo la polizia, i due avevano già installato l'apparecchiatura, detta skimmer, in altri due sportelli bancomat della provincia. L'arresto scaturisce da un'indagine della Polizia Postale etnea finalizzata a reprimere il diffuso fenomeno criminoso della clonazione delle carte di debito/credito. Gli arrestati sono stati trovati in possesso di altre carte di credito clonate, di apparecchiature informatiche e di altro materiale utile. E' opportuno segnalare che l'apparato inserito nella feritoia (skimmer) copia i dati della banda magnetica del bancomat o carta di credito, mentre il supporto, simile in fattura e colore con quello dello sportello, dotato di telecamera capta il codice PIN che digita il titolare della tessera. La Polizia di Stato ricorda di controllare l'integrità dello sportello prima di inserire il proprio bancomat e porre ogni tutela al momento della digitalizzazione del codice PIN (come coprire la visuale della tastiera con la mano libera). E' altresì opportuno fare rumore battendo piccoli colpi.

Fonte: Adnkronos
Foto dal web

giovedì 24 ottobre 2013

Un Commissariato di Polizia Online combatte il cyber crimine - video

Un portale per difendersi dai reati telematici informandosi, chiedendo agli esperti e collaborando con le forze dell'ordine. E' il nuovo commissariato di pubblica sicurezza online della Polizia Postale e delle Comunicazioni (http://www.commissariatodips.it/) nato per aiutare i cittadini a non cadere nelle trappole via Web, dalle truffe agli adescamenti. L'obiettivo è

domenica 13 ottobre 2013

Lucca, adescava bambini a scuola e su Facebook: denunciato 18enne

Aspettava i ragazzini fuori da scuola, li conquistava con gelati e gentilezze e poi li contattava su Facebook chiedendo foto osè o incontri privati. La polizia Postale ha scoperto e denunciato un 18enne. Tutto è iniziato da una segnalazione da parte dei genitori di un tredicenne di Lucca i quali, controllando il profilo Facebook del figlio, si sono accorti che il bimbo veniva molestato da un ragazzo appena maggiorenne che si faceva inviare continuamente fotografie delle sue parti intime. Le indagini hanno messo in luce che il giovane non si limitava a contatti "virtuali" ma aspettava i ragazzini all'uscita di scuola per adescarli e farsi "nuove amicizie". Molti i bambini caduti nella rete, tutti maschi. Gli investigatori della polizia postale di Lucca, coadiuvati dai tecnici informatici del compartimento della polizia postale di Firenze, hanno effettuato perquisizioni a Lucca e Viareggio presso le abitazioni dei due genitori, separati, dove il diciottenne vive ed hanno rinvenuto e sequestrato uno smarthphone e un pc portatile che è risultato contenere materiale pedopornografico. Il ragazzo, con a carico precedenti per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà e dovrà rispondere di detenzione e produzione di materiale pedopornografico e di adescamento di minori.

martedì 1 ottobre 2013

Sequestra e tenta di violentare ex per password Facebook, arrestato

Accecato dalla gelosia, per alcune ore avrebbe sequestrato, minacciato con un coltello e percosso l'ex convivente per farsi consegnare il telefono cellulare e la password del suo profilo Facebook. In manette, a Catania, è finito Marco Orto Ricciari, accusato di lesioni, sequestro di persona, minaccia a mano armata e tentata violenza sessuale.  Le indagini che hanno portato all'arresto sono cominciate dopo la denuncia per lesioni presentata dalla donna, che mentre era in un locale in compagnia di amici la notte tra sabato e domenica scorsi, sarebbe stata costretta a seguire l’uomo in un locale da ballo. Successivamente l'arrestato l'avrebbe condotta, dopo averla soggiogata psicologicamente per paura di ritorsioni, in casa sua dove, dopo averla sequestrata fisicamente per alcune ore, l'avrebbe minacciata con un coltello per farsi consegnare il telefonino e la password. Avrebbe infine tentato la riappacificazione. Soltanto la mattina dopo la vittima era riuscita a tornare a casa per ricorrere poi alle cure del pronto soccorso, dove era stata dichiarata guaribile in 15 giorni. Qualche giorno prima, il 26 settembre scorso, la donna aveva presentato alla polizia una richiesta di ammonimento nei confronti dell'ex compagno per ripetute violenze psicologiche e fisiche che l'avrebbero costretta a far già ricorso alle cure ospedaliere.

Fonte: AGI
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giovedì 26 settembre 2013

Truffe online, Polizia Postale: attenti alle false e-mail di Banco Posta

L'ultima truffa online corre via mail, e ha come oggetto "Attività sospette". La mail in queste settimane sta arrivando nella casella di posta di molti cittadini, anche valdostani. Ad inviarlo è l’indirizzo bancopostaclickservice@click.it e gli agenti della polizia postale di Aosta mettono in guardia i cittadini: "Non rispondete, per non mettere a rischio la sicurezza dei vostri dati

mercoledì 11 settembre 2013

Abruzzo: operazione contro truffe sul web, due arresti e 17 denunce

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara ha arrestato 2 persone e denunciate 17 per associazione a delinquere finalizzata all'attuazione di truffe on line. Le indagini sono partite in seguito ad una miriade di truffe fatte con diversi account e-Bay (master-vantec, shops_center, k-golden-k, esse_di_esse, orion.elettronic, costuiler, premiunt e alsemione) mediante i quali venivano simulate vendite di smartphone, tablet, notebook e prodotti tecnologici vari e denunciate presso la Sezione Polizia Postale di Chieti. Tali episodi di truffa, apparentemente scollegati, in realta' avevano dei dettagli che li accomunavano, per cui grazie ad un'intensa attività investigativa si accertava l'esistenza di un sodalizio criminale dedito alla commissione di una serie di reati. Il modus operandi era piuttosto collaudato: con documenti falsi di altri soggetti, ignari o anche compiacenti, venivano aperti svariati account su siti di E-commerce sempre con largo anticipo, al fine di crearsi una certa anzianità di registrazione sul sito e un alto numero di feedback positivi creati ad hoc dagli stessi criminali. L'operazione ha visto impegnati anche gli uomini del Commissariato di Lanciano, del Reparto Volo di Pescara e del Reparto Prevenzione Crimine ''Abruzzo'' di Pescara.

Fonte: ASCA
Foto dal web

domenica 8 settembre 2013

Diciassettenne annuncia suicidio in chat, salvato dalla Polizia Postale

Un diciassettenne della provincia di Caserta che aveva annunciato di suicidarsi nel corso di una chat con gli operatori di Telefono azzurro, evidenziando disagio emotivo-psicologico, è stato salvato da personale del compartimento polizia postale e delle comunicazioni "Sicilia orientale" di Catania. La polizia, dopo la segnalazione dell'associazione, ha attivato la procedura d'emergenza per ottenere i dati informatici utili ad individuare l'utente che è stato localizzato in breve tempo in un comune della provincia di Caserta. La polizia postale di Catania ha immediatamente i carabinieri presenti nelle vicinanze ed è stata raggiunta l'abitazione del minorenne. Del fatto sono stati messi a conoscenza i genitori del 17enne.

Fonte: Adnkronos
Foto archivio

giovedì 22 agosto 2013

Pedopornografia: adescava ragazzine su Facebook, arrestato 44enne

La Polizia Postale e delle Comunicazioni dell'Umbria, insieme a personale del compartimento di Ancona, ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore di 44 anni, residente nelle Marche, responsabile dei reati di violenza sessuale e divulgazione di materiale pedopornografico nei confronti di 28 ragazze, per la maggior parte non ancora quattordicenni. Lo rende noto la Polizia Postale umbra. L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata da una minorenne adescata su Facebook. Dall'indagine non sono comunque emersi incontri tra le adolescenti e l'imprenditore. Gli agenti della polizia postale hanno scoperto che adescando le giovani su internet l'uomo si fingeva una persona coetanea di sesso femminile e le costringeva poi a compiere degli atti sessuali via webcam. L'imprenditore si spacciava per una ragazza della loro età che praticava uno sport che accumunava tutte le vittime. Le ragazze adescate sono risultate residenti in varie regioni (cinque in Umbria). E' emerso che l'uomo catalogava e archiviava anche su dischi esterni il materiale pedopornografico così ottenuto.

Fonte: Adnkronos
Via: TMNews
Foto dal web

martedì 20 agosto 2013

Pedofilia: adesca bambina di 9 anni in chat, un 45enne smascherato

La polizia postale e delle Comunicazioni di Catania ha denunciato un uomo di 45 anni, residente a Venezia, ritenuto responsabile di adescamento on-line di minorenne. L'indagine è stata avviata a seguito della denuncia di un genitore di una minore di anni 9 residente nel ragusano presentata alla polizia postale di Ragusa. In particolare, la minore sarebbe stata contattata tramite la chat ''ooVoo'' da uno sconosciuto ed era stata oggetto di proposte di natura sessuale. La procura distrettuale di Catania ha immediatamente autorizzato la polizia postale ad agire sotto copertura e gli agenti, dopo avere conquistato la fiducia del presunto pedofilo, hanno intrattenuto con lo stesso numerose sessioni di chat nel corso delle quali l'uomo avrebbe compiuto più volte atti di autoerotismo, spinto dalla sicura convinzione che l'interlocutrice fosse una bambina di 9 anni, riprendendosi tramite webcam e inviando i relativi filmati. Le prove acquisite hanno consentito ai magistrati di disporre una perquisizione nei confronti dell'indagato, denunciato in passato da altro Ufficio di Polizia per atti osceni in luogo pubblico, nel corso della quale si è sequestrato del materiale informatico. Sono in corso ulteriori indagini per comprendere se altri minori siano stati vittime di adescamento.

Fonte: Adnkronos
Foto dal web

giovedì 1 agosto 2013

Adesca e ricatta minorenne su social network, scoperti IP in Albania

Un uomo ha adescato sui social network, ricattato e perseguitato una ragazzina di 14 anni del salernitano, pubblicando in forum e chat foto filmati che la riguardavano quando lei lo aveva escluso dai suoi contatti virtuali. Per questo la Procura di Salerno, attraverso la Polizia Postale, con la collaborazione delle autorità di Tirana, ha perquisito in Albania, paese da cui provenivano gli IP dello stalker, sei abitazioni, sequestrato materiale informatico e acquisito dichiarazioni da persone informate dei fatti. L'indagine della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Campania, diretta da Domenico Foglia, è partita dalla denuncia della madre della ragazzina che da due anni era costretta a cedere alle richieste dell'uomo, la cui attività persecutoria non si è fermata nemmeno quando la Polizia Postale salernitana ha oscurato i siti in cui le immagini erano state pubblicate. Il 23 e 24 luglio a Tirana, gli agenti della Polizia Postale di Salerno coordinati dal Sostituto Roberto Penna, la Polizia albanese di concerto con il Procuratore della Repubblica di Tirana costantemente assistiti dal personale della locale sezione dell'Interpol hanno proceduto alla perquisizione locale di sei abitazioni, ad acquisire dichiarazioni da persone informate ed al sequestro di materiale informatico.

Fonte: AGI
Foto dal web

venerdì 26 luglio 2013

Cybercrimine, 3 arresti per attacchi cracker a siti istituzionali - video

Dopo mesi di indagini è stata scoperta e fermata una banda di cyber criminali accusati di diversi attacchi informatici avvenuti nel febbraio scorso contro siti aziendali e istituzionali, fra cui quelli del tribunale di Milano e della Polizia Penitenziaria. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha eseguito 3 arresti e denunciato una persona per i reati di accesso

mercoledì 10 luglio 2013

Polizia Postale mette in guardia contro truffa Web con rimborso Imu

La Polizia Postale di Bolzano mette in guardia da truffe via mail con la promessa di un rimborso Imu. Negli ultimi giorni sono giunte alcune decine di segnalazioni da parte di cittadini destinatari di mail che, apparentemente, giungono da ''Posteitaliane'' ma che nulla hanno a che fare con tale società. La Polizia Postale ricorda che né Poste Italiane

lunedì 8 luglio 2013

Pedopornografia: due arresti e 10 perquisizioni a Firenze e Grosseto

Perquisizioni personali e domiciliari a carico di nove persone, residenti nelle province di Firenze e Grosseto, sono state eseguite dagli agenti del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Perugia e di Firenze. I dieci provvedimenti hanno interessato nove persone, indagate per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, due delle quali sono state arrestate in flagranza di reato. I due sono finiti in carcere in quanto, nel negozio di videonoleggio e sexy shop di Firenze da loro gestito, gli agenti hanno trovato oltre 150 video pedopornografici e alcuni computer utilizzati per la realizzazione degli stessi. L'indagine è iniziata il 16 aprile scorso con l'arresto di un medico di Perugia trovato in possesso di un notevole quantitativo di materiale pedopornografico. Gli investigatori della Postale hanno accertato che l'uomo, oltre a scaricare il materiale illecito dalla rete, si riforniva presso il negozio di Firenze. Oltre al medico, sono stati individuato diversi altri clienti che ordinavano e acquistavano dvd pedopornografici. Tra le persone perquisite dalla polizia c'erano proprio alcuni clienti, e a casa di tre di questi, sono stati trovati alcuni dvd. Le indagini proseguono per individuare altri clienti e per stabilire le esatte modalità di rifornimento del materiale da parte degli arrestati.

Foto dal web

venerdì 5 luglio 2013

Truffe: Polizia Postale Pordenone, attenzione ad acquisti su Internet

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pordenone informa che, recentemente, ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno subito truffe, a seguito di acquisti tramite Internet di autoveicoli, ciclomotori e mezzi agricoli. In particolare i truffatori tramite bonifici su conti correnti sedenti in Paesi della Comunità Europea riuscivano a farsi anticipare consistenti somme di denaro (anche 20.000 euro). Considerato il particolare momento economico si sensibilizzano tutti coloro che utilizzano Internet per effettuare acquisti, di prestare la massima attenzione da facili affari ed occasioni soprattutto se provenienti dall'estero. Un affare che a prima vista sembra essere conveniente può nascondere delle insidie. Cercate più informazioni possibili sulla persona con cui volete intraprendere una trattativa, verificate il numero di telefono, l'indirizzo, utilizzando i servizi disponibili gratuitamente online. Consigli ed informazioni sulle truffe tramite internet sono disponibili nel sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it, nell'apposita sezione dedicata alla sicurezza telematica: oppure contattando direttamente la Sezione Provinciale della Polizia Postale di Pordenone sita in Pordenone - via Santa Caterina n. 6/8 - telefono 0434/222363.

Foto dal web

lunedì 24 giugno 2013

Clonavano carte di credito e bancomat, fermata una gang di romeni

Sette romeni che clonavano carte di credito a Genova, Imperia e nel Torinese sono stati scoperti dalla Polizia postale, coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico. Tutte sono state raggiunte da misure cautelari. La banda, con skimmer posti su sportelli di banche e poste carpiva i codici delle carte e li clonava. I colpi hanno fruttato decine di migliaia di euro. I sette sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a commissione di frodi e clonazione di carte e bancomat. Lo skimmer è un dispositivo che cattura i codici contenuti nella banda magnetica con la semplice "strisciata" della carta bancomat o di credito. Non ha una forma standard: può essere piccolo quanto un pacchetto di sigarette oppure di dimensioni più grandi; può essere auto-alimentato con batteria; può arrivare ad immagazzinare, tramite una memoria eprom, diverse decine di bande magnetiche (i dati di oltre 200 carte di credito); viene collegato a un PC, munito di un programma di gestione per bande magnetiche, con il quale si trascrivono i dati, presi illecitamente, su una carta vergine con le caratteristiche di una carta di credito/bancomat. Per appropriarsi del codice PIN dei bancomat, invece, i truffatori utilizzano generalmente una microtelecamera nascosta.

Fonte: ANSA

Esami di Stato, attenzione a bufale e truffe che circolano su internet

Ogni anno, Marco Valerio Cervellini, responsabile per la Polizia postale di progetti di educazione alla legalità e navigazione internet sicura dei minori, attraverso una serie di iniziative entra a contatto con migliaia di studenti, rispondendo a loro domande che riguardano il web e, nel particolare, gli esami di maturità. Siti specializzati e social network sono

martedì 11 giugno 2013

Phishing, tag automatici su Facebook rimandano a falsa pagina login

Prestate attenzione ad un nuovo attacco phishing su Facebook. Potreste essere "taggati" inconsapevolmente da un vostro amico che è caduto nella trappola. Nel post che si stanno diffondendo in queste ore si legge testualmente: "volete il vostro facebook colorato?? aggiungere piu di 5.000 membri al vostro gruppo o tra le vostre amicizie con piu di

venerdì 7 giugno 2013

Pedofilia online, Associazione Meter denuncia 440 profili su Facebook

Nuovo colpo alla pedopornografia online da parte dell'Associazione Meter Onlus: segnalati ieri 440 profili di Facebook con materiale riguardante minori coinvolti in atteggiamenti sessuali espliciti. Profili (da tutto il mondo, con particolare attenzione dall'America Latina) con chiara dicitura che invitavano a caricare immagini di bambini tra i 12 e i 14 anni, pagine che promuovevano la pedofilia come "normale". E' la prima volta che viene effettuato uno screening - durato poco più di un ora - sulla piattaforma Facebook e che volontari di Meter (italiani, argentini e brasiliani) dell'OSMOCOP (Osservatorio Mondiale contro la pedofilia di Don Fortunato di Noto) che in questo modo hanno potuto scoprire una rete molto ramificata di soggetti che producono e divulgano materiale pedopornografico e rivendicavano la liceità di queste abominevoli azioni a danno dei minori. Dal 2010 al 2012 sono più di 2000 i profili pedofili segnalati nelle piatteforme dei social network. La denuncia è stata immediatamente segnalata da Meter alla Polizia postale e delle comunicazioni, compartimento Sicilia Orientale di Catania che ha avviato la procedura di verifica, indagine e approfondimento delle segnalazioni.

Fonte: TMNews

domenica 2 giugno 2013

Treviso, hacker bloccano computer di un albergo: vogliono 50mila $

Un potente attacco degli hacker ha mandato completamente in tilt, poche settimane fa, il sistema di prenotazione di un noto albergo trevigiano: ignoti sono riusciti, attraverso un virus, a crittografare completamente il programma in uso ed hanno poi chiesto, via e-mail, una sorta di riscatto ovvero 50mila dollari per il ripristino. E' un intricato giallo su scala internazionale quello su cui sta indagando in questi giorni la polizia postale di Treviso: la richiesta di denaro arriva, attraverso altri server che fanno da "testa di ponte", da un indirizzo Ip indonesiano. Il sabotaggio, ora fortunatamente riparato, ha causato gravissimi disagi all'hotel vista l'impossibilità di gestire per via telematica le prenotazioni delle stanze. Questo è solo uno degli ultimi crimini informatici con cui ha avuto a che fare la Polizia Postale. Un fenomeno sempre più diffuso, difficile da combattere, considerata l'evoluzione dei sistemi informatici. A livello regionale è emerso un altro clamoroso caso che ha interessato un'azienda manifatturiera del veronese che a causa di un virus informatico è stata costretta a chiedere per due settimane la cassa integrazione per i suoi 200 operai. I due casi sono emersi nel corso della seconda tappa del Forensics Roadshow 2013.

Foto dal web

martedì 21 maggio 2013

Sito tribunale Roma oscurato, indagini della Polizia Postale su hacker

E' tornato online, sebbene ancora con qualche problema nel collegamento,  il sito del Tribunale di Roma che ieri era stato oscurato dagli attivisti di Anonymous in risposta agli arresti di quattro presunti attivisti effettuati qualche giorno fa dalla polizia postale. Sulla vicenda la procura di Roma ha aperto un fascicolo in seguito ad una denuncia presentata dal Tribunale. Ora la

mercoledì 15 maggio 2013

Facebook: virus assume controllo del profilo e lo gestisce da remoto

Allarme su Facebook per un virus che entra in possesso dei profili del social network. Ad individuare la nuova minaccia è stata la Microsoft. Il virus, identificato come Trojan:JS/Febipos.A, si presenta come una normale estensione di Chrome e di Firefox. Una volta installate le estensioni rogue, tentano subito di auto-aggiornarsi aprendo una

lunedì 13 maggio 2013

Pedopornografia/ immagini online: padre ripreso con figlia, 4 arresti

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania ha condotto un'operazione antipedofilia on-line sulla rete invisibile denominata deep web. L'operazione ha consentito l'identificazione di un gruppo di 9 persone, 4 dei quali arrestati, responsabili a vario titolo dei reati di produzione, commercio, divulgazione e detenzione di materiale pedo-pornografico nonchè del reato di abuso su minori di età inferiore ai dieci anni d'età. L'attività di indagine svolta ha, inoltre, permesso di individuare ed identificare due minori vittime di abuso sessuale ad opera di alcuni dei soggetti indagati.  I poliziotti hanno trovato a casa di uno degli arrestati, un romano 64enne residente a Torino, immagini da lui stesso prodotte mentre abusava della figlia di 9 anni; mentre altre foto ritraggono la donna di 48 anni residente in provincia di Catania, parente del romano, che vestita da suora violentava il figlio di 10 anni in una chiesa. La donna era già detenuta per reati simili. Un altro romano di 28 anni è stato trovato in possesso di oltre 75 mila file pedopornografici, e con alcune immagini che riguardavano anche una 12enne adescata su Facebook alla quale erano state fatte delle pose di nudo erotico poi divulgate sul web.

Fonte: TG Com

domenica 12 maggio 2013

Crimini online: in arrivo le volanti virtuali, la Polizia controllerà il web

"Pensate alle volanti che girano per le strade, ecco nasceranno anche delle volanti virtuali" racconta Antonio Apruzzese, comandante della polizia postale. Proprio come le pattuglie "in carne e ossa", quelle virtuali circoleranno online, tenendo d'occhio social network e stando pronte a intervenire in caso di abusi. Con l'aumentare dei crimini sul web, che comprendono dalla diffamazione al furto di identità passando per la diffusione di immagini o mail private, anche la polizia si è dovuta adattare, creando nuovi strumenti. In particolare, il prossimo passo sarà quello di creare una task force che controllerà la Rete. Per far fronte a questi nuovi crimini, la polizia è ponta inoltre a lanciare anche un "113 online", potenziamento ulteriore del già esistente Commissariato online che, grazie a una finestra di dialogo interattiva, faciliterà e velocizzerà la denuncia di abusi sul web. "Dobbiamo confrontarci con una nuova criminalità organizzata - continua il comandante della Postale -, che può contare su scienziati matematici capaci di concepire virus efficacissimi. Questi criminali del web sono sempre più bravi e hanno scoperto armi "letali", come ad esempio certi virus, capaci di controllare milioni di apparecchiature".

Via: TG Com

venerdì 10 maggio 2013

Imperia: Polizia Postale sgomina banda clonatori postamat, 7 arresti

La Polizia Postale di Imperia ha sgominato una banda di clonatori di carte "Postamat", eseguendo 7 misure cautelari nei confronti di altrettanti romeni, abitanti nell'Hinterland di Torino e accusati di associazione per delinquere finalizzata alla clonazione di carte di credito. Si parla di un centinaio di carte "Postamat" clonate, in provincia di Imperia, tra luglio e agosto del 2011, per un danno quantificabile in circa 25mila euro. Trattandosi di un reato distrettuale, l'indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Genova, Vincenzo Scolastico ed ha visto impegnati anche i reparti del capoluogo ligure e di quello piemontese della polizia postale. "L'operazione - hanno spiegato gli ispettori Ivan Bracco e Paolo Primiani - è partita a seguito di alcune denunce. Abbiamo così avviato le indagini, con appostamenti presso gli sportelli di via Schiva a Imperia e a Vallecrosia, verificando gli orari di clonazione delle carte e eseguendo attività tecniche volte a individuare la tracciabilità del denaro. La banda installava barre identiche a quelle del Postamat. Nella barra era installata una telecamera ad altissima definizione che permetteva di carpire tutti i dati necessari alla clonazione".

Fonte: AGI
Via: Punto Imperia

venerdì 3 maggio 2013

Minacce sul web a Laura Boldrini e fotomontaggi, aperto un fascicolo

Minacce, diffamazione e violazione della privacy. Per queste accuse la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta rispetto ai fotomontaggi ed ai messaggi lasciati su alcuni siti internet in riferimento al presidente della Camera, Laura Boldrini. Il pm Luca Palamara e il procuratore aggiunto Nello Rossi hanno chiesto ed ottenuto dal giudice delle indagini preliminari il decreto che autorizza la rimozione delle immagini e dei testi ritenuti lesivi. A ciascuna minaccia corrisponde un nome e un cognome, un profilo Facebook, l'indirizzo di una pagina Internet. E secondo quanto si è appreso la polizia postale, in tal senso, ha già dato seguito al provvedimento dell'autorità giudiziaria. Gli inquirenti stanno cercando di risalire agli autori dei "post", ma per l'identificazione bisognerà attendere la risposta dei vari server che hanno diffuso sul web quelle "comunicazioni". Valentina Loiero, responsabile della comunicazione della Boldrini: "Abbiamo individuato un sito di cui è titolare Antonio Mattia (www.facebook.com/antonio.mattia ndr), che aveva diffuso la foto di Laura nudista ed aveva dato il via ai commenti sessistei. Abbiamo informato la polizia postale che ha fatto visita all'uomo che ha poi fatto denuncia per violazione della privacy". 

Via: TMNews
Foto dal web

domenica 28 aprile 2013

Pedofilia: Polpost arresta in flagranza 36enne in provincia di Catania

La Polizia Postale di Catania ha arrestato in flagranza un uomo di anni 36 residente in provincia di Catania per il reato di produzione e detenzione di materiale pedopornografico. L'uomo è, accusato di atti sessuali con minore. L'attività investigativa, coordinata dalla Procura di Catania, è stata avviata a seguito di una sospetta assidua frequentazione di un dodicenne, sia presso l'esercizio commerciale ove l'arrestato lavorava come commesso, sia in luoghi pubblici durante il tempo libero. Le intercettazioni, i pedinamenti e le successive perquisizioni disposte dai pm Marisa Scavo e Lina Trovato, hanno consentito di accertare che l'arrestato aveva compiuto atti sessuali con il minore e, in talune delle occasioni aveva fatto delle foto al minore stesso con il proprio cellulare. Le immagini erano state quindi archiviate sul proprio pc nel quale la polizia, nel corso della perquisizione informatica, ha rinvenuto anche numerosi video pedopornografici, verosimilmente scaricati da internet attraverso i noti software di file sharing. Nel corso della perquisizione domiciliare, inoltre, l'indagato è stato trovato in possesso di numerose armi. Il gip del Tribunale di Catania ha convalidato l'arresto, emettendo un'ordinanza di custodia in carcere.

Foto dal web

mercoledì 17 aprile 2013

Sequestrati 27 siti internet di download film per violazione copyright

Gli indirizzi Web di veri e propri giganti del download di film sono stati sequestrati su ordine della magistratura capitolina dalla polizia postale che ha trasmesso il provvedimento giudiziario a tutti i gestori di server presenti in Italia. L'ordinanza del gip Massimo Di Lauro comprende siti come nowvideo, videopremium, rapidgator, bitshare, cyberlocker e altri. La lista comprende 27 portali nazionali e internazionali. Gli accertamenti hanno preso spunto dalla denuncia di un piccolo distributore italiano, sottoscritta dalla società nello scorso novembre,  rispetto alla violazione del copyright che aveva riscontrato sulla rete relative a un film d'animazione uscito nelle sale italiane nel novembre dello scorso anno, "Un Mostro a Parigi". L'avvocato Fulvio Sarzana di Sant'Ippolito, esperto di diritto penale di internet, che è punto di riferimento dei provider italiani, ha detto: "La società denunciante avrà naturalmente le sue buone ragioni, e, così naturalmente il magistrato che ha emesso il provvedimento, ma ci si chiede il perchè 27 portali mondiali nella loro interezza, con milioni di files anche privati, che raggruppano milioni e milioni di utenti siano stati resi inaccessibili a milioni di cittadini italiani, per un solo cartone animato".

Via: TMNews

lunedì 15 aprile 2013

Palermo, diffondeva video pedopornografici online: arrestato 56enne

La polizia di Palermo ha arrestato un disoccupato di Caltanissetta di 56 anni, sorpreso a diffondere online materiale pedopornografico, con video di raccapriccianti violenze sessuali nei confronti di bambini in tenerissima età, alcuni dei quali addirittura infanti. Le indagini sono scaturite da una segnalazione giunta mesi fa da un ufficio di polizia postale della Lombardia che, nel corso di una perizia informatica conseguente l'arresto di un pedofilo, aveva evidenziato delle sessioni di chat a sfondo pedopornografico con diversi utenti, per i quali si è reso necessario procedere ad ulteriori approfondimenti. Dalle indagini degli investigatori della polizia postale di Palermo, le forze dell'ordine sono risalite al luogo da cui il pedofilo si connetteva ed effettuava le sessioni di chat e scaricato il materiale pedopornografico. Alle osservazioni informatiche sono seguiti i tradizionali pedinamenti e appostamenti, al fine di accertare le abitudini e le frequentazioni dell'uomo. Nel computer dell'arrestato sono stati trovati circa 1.400 file di video e foto con le immagini degli abusi sessuali. Sono in corso ulteriori indagini per risalire agli autori del materiale pedopornografico.

Fonte: TMNews
Foto dal web

martedì 9 aprile 2013

Aveva 30.000 file pedopornografici, arrestato operaio nel bolognese

Un operaio di 45 anni, di cui sono state rese note soltanto le iniziali, M.M., residente in provincia di Bologna, è stato arrestato dalla Polizia Postale dell'Emilia Romagna con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico: durante una perquisizione domiciliare - l'uomo viveva in casa con i due anziani genitori - sono spuntati oltre 30.000 file di questo tipo, con immagini di adolescenti ma anche di bambini in tenerà età. L'uomo si era procurato il tutto tramite un accesso a vari circuiti di file-sharing di materiale multimediale a carattere pedopornografico: numerosi gli utenti che avevamo fatto accesso agli spazi web, scaricando poi le immagini. L'operaio, che ha anche precedenti per molestie a carico di un minore, è stato arrestato in flagranza lo scorso 27 marzo. L'arresto, reso noto solo ieri, è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Bologna Andrea Santucci. Le indagini erano partite da una segnalazione della Polizia belga sulle divulgazioni delle immagini attraverso i canali di file-sharing. Tra queste le reti Kad/Ed2k di Emule e la rete BitTorrent o altri sistemi come  i canali Internet Relay Chat (Irc), che permettono di  raggiungere velocità di scaricamento sempre molto elevate.

Fonte: AGI
Via: Resto del Carlino
Foto dal web

mercoledì 3 aprile 2013

Conegliano: offende Presidente Napolitano su Fb, rischia fino a 5 anni

Ha insultato il capo dello Stato su Facebook e per questo è stato indagato per il reato di offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica. Come riporta il Corriere del Veneto, rischia di costare caro a D.B., 35enne di Conegliano (Treviso), un post scritto sulla pagina di un gruppo del famoso social network, per manifestare tutto il proprio dissenso nei confronti di Giorgio Napolitano. Uno stralcio dell'inchiesta avviata dalla Procura di Firenze e dalla Polizia Postale del capoluogo toscano è arrivato a Treviso e per l'indagato si profila la richiesta di rinvio a giudizio. Per l'indagato che, attraverso il suo avvocato Francesco Serafin sta per depositare una memoria difensiva, si profila quindi il probabile processo e il rischio di una pesante condanna. La pena prevista per il reato di offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (art. 278 c.p.), è infatti stabilita da un minimo di uno ad un massimo di cinque anni di reclusione. "Quella del mio cliente è stata una leggerezza - commenta il difensore Francesco Serafin -. Su quella pagina ha lasciato un unico post, preso dal momento e senza riflettere. Per quell'unico errore, ora rischia una condanna che pare spropositata se paragonata a quelle per una comune diffamazione".

Via: Corriere del Veneto
Foto: Wikipedia

lunedì 1 aprile 2013

Nuoro, lista dei liceali gay su Facebook: indagini della Polizia Postale

La Polizia Postale ha avviato le indagini per identificare gli autori degli insulti omofobi apparsi sulla pagina Facebook "Spotted: Asproni Nuoro", nata per fare incontrare gli studenti del liceo classico Giorgio Asproni di Nuoro e trasformatasi dopo poco in veicolo di messaggi offensivi e discriminanti con la pubblicazione di una lista di nomi e cognomi di ragazzi ritenuti omosessuali seguita da insulti.. "L'intolleranza non deve essere accettata per nessun motivo", ha affermato Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli studenti medi. "Siamo convinti - ha proseguito - che il problema sia culturale di tutto il Paese, per questo c'è forte necessità d'impegnarsi, cose del genere non devono ripetersi". "Le scuole dovrebbero essere luoghi di inclusione e crescita, spazi dove educarsi a una cultura democratica che consideri le differenze una ricchezza e non una minaccia", ha dichiarato Carmen Guarino, dell'Uds. "Positiva è senz'altro la reazione, immediata, della scuola e del preside; serve contrastare però quotidianamente il fenomeno dilagante del bullismo omofobico e lesbofobico e una cultura che giustifica e istiga alle discriminazioni", ha dichiarato Sergio Lo Giudice, senatore del Pd ed esponente della comunità Lgbt.

Fonte: Adnkronos
Via: La Stampa
Foto dal web

giovedì 21 marzo 2013

Aveva 105mila tra foto e filmati pedopornografici: arrestato bancario

Il personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio e della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Viterbo ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, nei confronti di S.A. romano, bancario di 52 anni, sposato senza figli, residente con la moglie. Il 52enne è accusato di detenzione di

mercoledì 20 marzo 2013

Antonio Manganelli, dal pool con Falcone al vertice della polizia - video

E' morto il capo della polizia Antonio Manganelli. Da tempo era malato di tumore e a fine febbraio era stato ricoverato a Roma, dopo essere stato colpito da una emorragia cerebrale. La sua è stata una vita al servizio delle istituzioni. Nato ad Avellino l'8 dicembre 1950, ha percorso le tappe più importanti della sua carriera nella polizia di Stato fianco a fianco all'ex capo del corpo Gianni De Gennaro, del quale ha preso poi il posto il 25 giugno 2007. Ha lavorato al fianco dei più valorosi magistrati a cominciare da Giovanni Falcone e di organi giudiziari investigativi europei ed extraeuropei, legando il suo nome anche alla cattura di alcuni dei latitanti di maggior spicco delle organizzazioni mafiose come Tommaso Buscetta. Manganelli ha diretto il Servizio centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia, poi lo Sco (il Servizio centrale operativo). Antonio Manganelli era stato coinvolto anche nella polemica sul G8 di Genova e le violenze nella caserma Diaz, ma lui aveva chiesto il rispetto della sentenza di condanna per i vertici della polizia. Tra le prime condoglianze quella del neo presidente della Lombardia Roberto Maroni "Ciao Antonio, maestro di vita e amico vero. Rimarrai per sempre nel mio cuore" ha scritto in un tweet l'ex ministro.


Via: TMNews
Foto: Agente Lisa

sabato 16 marzo 2013

Pedopornografia, arrestato saggista esoterismo in flagranza di reato

Un bolognese di 55 anni, residente a Campi Bisenzio (Firenze), è stato arrestato dalla polizia postale nell'ambito di un'inchiesta sullo scambio online di materiale pedopornografico. Dalle perquisizioni del suo pc sono emerse 4.800 foto e 130 video con minori anche di 8 anni ripresi durante pratiche sessuali. L'uomo, che di mestiere fa l'agente di affari, si definisce "studioso e saggista di esoterismo e discipline di frontiera". L'arresto è scattato in flagranza durante una perquisizione disposta dalla Procura di Trento, che stava indagando su uno scambio di file pedopornografici attraverso un programma di file sharing. L'attenzione degli investigatori si era concentrata anche su un'utenza telefonica di Campi Bisenzio che poi è risultata essere intestata alla compagna dell'arrestato. Durante la perquisizione sono stati sequestrati i computer, gli hard disk e le pen drive del 55enne, nei quali gli agenti di polizia postale hanno trovato i file a contenuto pedopornografico. Gli inquirenti hanno sequestrato anche circa 150mila mega-byte di immagini pedo-pornografiche. I provvedimenti giudiziari sono stati emessi al termine di un'indagine telematica durata oltre un anno e coordinata dai pm di Trento. A Cremona il blitz è stato eseguito giovedì scorso.
Via: Il Secolo XIX
Foto dal web

giovedì 7 marzo 2013

Pedofilia online: 4 arresti e 9 indagati, collaborazione Italia-Germania

Quattro persone arrestate e altre nove indagate: è il bilancio dell'inchiesta "Abuse" contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet della Procura distrettuale di Catania. A finire in manette perché colti in flagranza di reato, sono stati un 51enne di Catania, un 41enne di Siracusa, un 54enne, recidivo, di Livorno, e un 41enne di Mantova. Un'operazione ad ampio raggio, scaturita da una collaborazione tra la polizia italiana e quella tedesca, in particolare la sezione criminale del North Rhine Westphalia. Le indagini si sono concentrate soprattutto sulla divulgazione di materiale pedopornografico su Internet tramite il programma peer-to-peer di file sharing eDonkey2000 (soprannominato "ed2k"). In particolare, tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 gli indagati avrebbero divulgato alcuni video di pornografia infantile. Il coordinamento e lo scambio di informazioni è avvenuto tramite il Centro nazionale di contrasto della pedopornografia online (Cncpo) della Polizia postale di Roma. Numerose le città interessate dalle perquisizioni: in Italia sono state Catania, Siracusa, Palermo, Messina, Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

Fonte: TGCOM
Foto dal web

lunedì 4 marzo 2013

Pistoia, abusi sessuali su bambine in affidamento: arrestato anziano

Ha abusato sessualmente per anni di tre bambine minori di 10 anni ottenute in affidamento: un settantenne di Montecatini Terme, considerato insospettabile, è stato arrestato in flagranza di reato dalla squadra mobile della Questura di Pistoia, che ha operato insieme a personale del commissariato di Montecatini e del compartimento della polizia postale di Firenze. Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati un computer, 2 hard disk, 10 pen drive e 100 cd/dvd con materiale pedo-pornografico, in gran parte auto-prodotto. L'uomo aveva ottenuto le bambine in affidamento dai servizi sociali, insieme alla moglie di origine rom, che però è risultata estranea ai fatti. Le tre bambine, anche loro di origine rom, provenivano da alcuni campi della provincia di Firenze. Gli abusi sarebbero cominciati circa 5 anni fa. L'anziano era riuscito a coinvolgere le piccole in "giochi" sessuali, facendoli sembrare del tutto normali. L'arresto è avvenuto in seguito ad un'attività investigativa realizzata anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali. A far partire l'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Roberto Ferrigno della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, sono state delle segnalazioni.

Fonte: Polizia di Stato
Via: Adnkronos
Foto archivio

mercoledì 27 febbraio 2013

Torino: adesca ragazze su Facebook e chiede filmati osé, denunciato

Adescava ragazzine chiedendo loro l'amicizia su Facebook e, una volta entrato in confidenza con loro, chiedeva foto e filmati osé. Poi minacciava di divulgarli mettendoli su siti della rete e di renderli pubblici tra i loro amici se non avessero continuato. La polizia postale di Torino, che ha raccolto la denuncia della vittima, è riuscita a risalire all'autore, un giovane appena maggiorenne, che è stato denunciato per violenza sessuale. "Serve più attenzione tra gli utenti dei social network", raccomandano gli investigatori " in particolare tra i ragazzi che ne sono gli utenti più affezionati". Ma il problema, aggiungono gli inquirenti riguarda anche gli adulti che vengono adescati da false "amiche" che poi li ricattano chiedendo denaro. La tecnica per ricattare giovani, giovanissimi e maturi dei due sessi è sempre la stessa: bisogna sedurre l'interlocutore, dargli fiducia, fargli credere di essere di fronte a qualcuno di affidabile. Poi tutto diventa uno scherzo da ragazzi: quando lui o lei si spoglia, qualsiasi programmino consente di filmare tutto. A quel punto, arriva il ricatto: le immagini saranno messe in rete a meno di un pagamento via Paypal o Western Union per destinatari situati in Africa o nei paesi dell'ex Unione sovietica.

Fonte: ANSA
Via: La Repubbblica
Foto: Shutterstock

martedì 19 febbraio 2013

Annunci online, attenzione alle false offerte di lavoro Nestlé in Europa

Tra le migliaia di offerte di lavoro pubblicate ogni giorno su internet (ma non solo), purtroppo qualche volta si possono nascondere "fregature" e vere e proprie truffe: spesso partono da annunci che non sono in realtà offerte di lavoro, bensì specchietti per le allodole che nascondono stratagemmi più o meno sofisticati per estorcere denaro o comunque sfruttare a sua insaputa il malcapitato che dovesse abboccare. È il caso della Nestlé, che ha dovuto specificare la sua totale estraneità: "Nel web - si legge in un comunicato di Nestlé - stanno circolando falsi annunci di lavoro riguardanti posizioni nel Gruppo Nestlé in Europa. Segnaliamo che si tratta di annunci fasulli". "Nestlé - prosegue il comunicato - non chiede mai ai candidati di pagare somme di denaro e, nelle nostre procedure di selezione, non viene richiesto di rispondere per email a domande dettagliate sul proprio percorso professionale. Chiediamo quindi per favore di non rispondere o mandare denaro. Stiamo richiedendo la rimozione dei falsi annunci dai siti di ricerca di lavoro, non appena questi vengono pubblicati. Per ulteriori informazioni scrivere a: relazioni.esterne@it.nestle.com o contattare il call center al numero: 800 43 44 34".

Via: Nestlé

sabato 16 febbraio 2013

Pedofilia: adesca minorenne attraverso Facebook, denunciato uomo

La polizia postale e delle comunicazioni di Catania ha denunciato un uomo di 35 anni, residente in provincia di Siracusa, perchè ritenuto responsabile di adescamento on-line di minorenne. E' uno dei primi casi in Italia in cui è applicata la norma, introdotta dallo scorso settembre dalla ratifica della Convenzione di Lanzarote, che ha previsto come reato l'adescamento di minorenni. L'indagine è stata avviata dopo una segnalazione dell'associazione Meter di Don Fortunato Di Noto che aveva ricevuto il racconto di un genitore il cui figlio di 11 anni era stato contattato da uno sconosciuto sul social network Facebook ed era stato oggetto di alcune proposte di natura sessuale. La Procura di Catania ha subito autorizzato la polizia postale ad agire sotto copertura e dopo avere conquistato la fiducia del presunto pedofilo, fingendosi un bambino di 11 anni, i poliziotti sono riusciti ad ottenere un appuntamento con l'uomo, al quale si sono presentati gli agenti che lo hanno identificato. La perquisizione in casa dell'indagato ha portato al sequestro del materiale informatico. Sono in corso indagini per comprendere se altri minori siano stati adescati. L'adescamento online (grooming) è un fenomeno in espansione.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
Foto dal web

domenica 10 febbraio 2013

Pedofilia: adescava minori attraverso gioco online, arrestato militare

Adescava minori su internet, chiedendo foto e filmati pornografici in cambio di ricariche in denaro per un gioco di guerra on line a pagamento, chiamato 4story: per questo un trentanovenne caporalmaggiore dell'esercito, in servizio al XXI reggimento artiglieria Trieste di Foggia, è stato arrestato per violenza sessuale e scambio di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti il trentanovenne adescava i minorenni aiutandoli a proseguire nel gioco online di simulazione della guerra, in cui bisognava effettuare ricariche a pagamento. In cambio chiedeva loro foto e filmati di parti intime e di atti sessuali. L'indagine, coordinata dalla Dia di Genova, è partita dalla denuncia alla polizia postale di un genitore della Spezia. Le vittime accertate sarebbero quattro ragazzini di età compresa tra i 13 e i 16 anni, residenti a La Spezia, Roma, Brescia e Ascoli Piceno. Quando i ragazzi si rifiutavano di inviare foto, venivano immediatamente ricattati con la minaccia che le foto e i filmati sarebbero stati pubblicati online. Sequestrati due pc, dischetti e pennine usb. L'uomo è stato arrestato dalla Polizia Postale di La Spezia per scambio di materiale pedopornografico e violenza sessuale. L'uomo si trova nel carcere civile di Foggia.

Fonte: La Repubblica
Via: Adnkronos
Foto dal web

giovedì 7 febbraio 2013

Su Facebook un video con neonato torturato, indaga la Polizia Postale

Un video con un neonato maltrattato da una donna che lo fa ruotare su sè stesso tenendolo per una gamba e in cui si vede il bambino vittima di altre "torture", immesso in rete sul social network Facebook, è stato denunciato dall'Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto alla Polizia Postale delle comunicazioni di Catania e da un volontario della rete anche a Facebook per l'immediata rimozione e soprattutto per l'individuazione della donna e di chi ha realizzato il video. Il video è stato postato il 30 gennaio scorso da tale Manuela Gomez su una pagina che ha oltre 633 mila "mi piace". La polizia postale di Catania ha accertato che il filmato è stato postato con un nota di disprezzo di Manuela Gomez, che non è l'autrice del video, anzi lo contesta con parole dure: "Compartan a esta estupida, asi se hara justicia Comenta si te indigna!". Il video ha ottenuto finora oltre 437.000 condivisioni pubbliche e quasi 42.000 "mi piace". Gli investigatori si sono attivati e hanno avviato indagini e inviato una segnalazione a Facebook. Sulla vicenda presenteranno un rapporto alla Procura della Repubblica di Catania. Nei mesi scorsi girava un video con una giovane donna asiatica che colpiva e torturava un neonato sopra un letto.


Via: La Sicilia
Foto rappresentativa dal web

martedì 5 febbraio 2013

Safer Internet Day, Polizia Postale e Google a scuola per Web sicuro

Nell'ambito delle iniziative promosse per celebrare il Safer Internet Day, la Polizia Postale e Google collaborano per organizzare workshop nelle scuole sui temi della sicurezza e della privacy online. Si tratterà di un'edizione speciale del progetto Buono a sapersi che prevederà dei workshop in contemporanea presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia. La Polizia Postale incontrerà oltre 50.000 ragazzi sul tema scelto quest'anno per il Safer Internet Day: "Responsabilità e diritti nella rete: naviga con rispetto". Buono a sapersi è un progetto di Google, sviluppato in collaborazione con la Polizia Postale, che ha l'obiettivo di aiutare gli utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online. Il progetto si compone del sito web e di una attività di formazione che la Polizia Postale tiene mensilmente nelle scuole di tutta Italia per l'intero anno scolastico 2012/13. L'obiettivo è "insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla violazione della privacy, altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sè o per gli altri".

domenica 27 gennaio 2013

Catfishing: furto di dati online, siti appuntamenti più a rischio - video

Appuntamenti online a rischio truffa. Gli esperti statunitensi avvertono gli utenti dei siti di dating sui rischi che corrono navigando in Rete e incontrando sconosciuti che potrebbero rivelarsi "ladri" di dati personali. Un fenomeno definito catfishing, in crescita con le nuove tecnologie e amplificato dall'uso dei social media. Nel 2011 secondo il Better Business Bureau i siti di appuntamenti erano nella top ten di quelli a rischio. In passato la Federal Trade Commission ha avvisato i consumatori su alcuni segnali di allarme di una truffa online. Bisogna preoccuparsi se il compagno propone di uscire dal sito per passare all'email personale o alla chat, se dichiara subito sentimenti amorosi, se dice di essere statunitense ma di abitare all'estero e rimanda sempre gli appuntamenti per eventi tragici o inaspettati. Altro consiglio, mai prestare soldi ai propri spasimanti virtuali per nessun motivo, comprese presunte emergenze mediche o debiti: può essere la chiave per accedere ai dati bancari. La Better Business Bureau è un'organizzazione no-profit fondata nel 1912 focalizzata sulla promozione del mercato sicuro. Consta di 114 organizzazioni indipendenti in Usa e Canada, con il coordinamento del Council of Better Business a Washington.



Fonte: TMNews
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