domenica 28 ottobre 2012

Facebook, allarme diramato dalla Questura su protesta del non voto

"Presidenti di Seggio, fate attenzione alle forme di protesta lanciate sul social network Facebook!". È il contenuto della circolare diramata, questa mattina, dalla Questura di Catania e indirizzata agli uffici di Presidenza dei seggi elettorali. La polizia, dal monitoraggio della rete internet, ha appreso dell'esistenza di un gruppo, denominato "C'è un modo legale per dire: non voto perchè non mi sento rappresentato da nessuno". La pagina Facebook suggerisce agli elettori, impegnati oggi per l'elezione del Presidente della Regione Siciliana e il rinnovo dell'Ars, di presentarsi al seggio, di farsi registrare dagli scrutatori, di rifiutare la scheda e di fare verbalizzare al presidente di seggio il 'non voto'. Sarà il presidente, preso in considerazione l'eventuale disagio e il rallentamento delle operazioni di voto, a decidere se chiedere l'intervento delle forze dell'ordine, in caso di tumulti all'interno del seggio, o di annotare semplicemente l'episodio sul verbale delle operazioni di voto. Il gruppo è stato probabilmente creato sulla scia della bufala che gira ormai da molti anni e condivisa da vari siti internet e blog.

Fonte: L'Unità

13 commenti:

  1. Già la fonte (L'Unità) mi fa ridere :-)

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  2. Quando possibile verifichiamo le fonti prima di postare. Questo è uno dei gruppi (pagine) http://on.fb.me/UQj53g

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    1. La fonte più autorevole per me è la legge e nella fattispecie l'art. 104 comma 5 D.P.R. 361/57 (che la legge porcellum non abroga) che riposto sotto:

      "art. 104 comma 5 D.P.R. 361/57:
      "Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.""

      Quella che io ritengo invece una panzana è l'affermazione di alcuni che ritengono che le proteste o reclami di cui sopra riguardano operazioni di seggio o svolgimento delle votazioni ... ma la legge non lo specifica mi pare.
      Ergo se io chiedo gentilmente e brevemente che venga messo a verbale la motivazione del rifiuto non sto disturbando affatto le elezioni e se il segretario dovesse rifiutare di farlo sarà lui a beccarsi una denuncia da me.

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  3. Aprile.. Aprile.. proprio non vuoi capirlo. Nel seggio si entra SOLO PER VOTARE e ci si deve trattenere il tempo strettamente necessario. Se ci entri per NON VOTARE un presidente di seggio con un briciolo di esperienza ti invita gentilmente ad uscire. Altro che mettere timbri. E come da norma cancella anche la tua registrazione. Tu è come se non fossi mai stato li. Poi, naturalmente hai il pieno diritto di far notificare al presidente di seggio da fuori, tramite ufficiale giudiziario (ti sfido a trovarne uno di domenica) qualunque protesta, che come dici giustamente tu il presidente E'TENUTO ad allegare a un verbale che non leggerà mai nessuno. Che la forza pubblica entri chiamata da un elettore... scordatelo. Che abbia diritto al timbro di "Ricevuta protesta". Ma perchè mandi qualche povero cristo che si fida di te incontro a certe rogne. Sai vero che come sbagliano c'e' il penale, vero?

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    1. Io non voglio capire ? Io voglio capire DOVE sta scritto che tipo di reclami o proteste dell'elettore il segretario deve annnotare. Qualcuno me lo vuole spiegare ? O devo ritenere oro colato quello che a mio avviso è da ritenere una interpretazione (di comodo) come tante altre che però non trovano riscontro nel testo ?

      Riporto le parole dell'art. 12 delle preleggi che dovrebebro chiarire il concetto:

      "Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore".

      Io ho connesso le parole di cui all'art. 104 comma 5 summenzionato e non ho trovato di che reclami si tratta. va bene ?
      Se poi un cittadino che ritiene di dover continuare a votare con una legge elettorale incostituzionale (per la TERZA volta), che nessuno, fra eletti e candidati, vuole sottoporre all'Organo competente, pensa che sia più legale faccia come vuole. Lo si vedrà al momento opportuno. Se si vierificherà l'eventualità prospettata da te vedremo poi cosa dirà la magistratura .. o esistono delle sentenze precedenti ?
      fate come volete ... amanti della legalità e dlela Costituzione italiana

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    2. " ... tramite ufficiale giudiziario (ti sfido a trovarne uno di domenica) qualunque protesta ... etc"

      ???

      Ufficiale giudiziario ?
      la legge parla di Polizia Giudiziaria (non di ufficiale giudiziario) e credi che non sia presente quando sono aperte le sezioni elettorali ? anche se fosse Natale ?

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. Avrò probabilmente strane idee io, ma credo che ELETTORE sia colui che vota.

      (art.42 dpr 361/57 comma 3)
      "Il primo compartimento, in comunicazione diretta con la porta d'ingresso, è riservato agli elettori, I QUALI POSSONO ENTRARE in quello riservato all'Ufficio elettorale SOLTANTO PER VOTARE, trattenendovisi il tempo strettamente necessario."

      Chi si presenta presso un seggio per NON VOTARE, ovvero solo per esprimere una protesta, che nell'alveo del dibattito democratico potrebbe esprimere in altri modi, tempi e modalità, pervertendo così la reale funzione del seggio come luogo di espressione del voto è un MANIFESTANTE e difficilmente potrà appellarsi ai diritti che invece la norma riconosce agli elettori. Fatta questa premessa generale, nello specifico:

      DURANTE le operazioni di voto (la legge non dice se PRIMA o DOPO aver espresso il proprio voto, siamo nella discrezionalità del presidente), l'elettore ha diritto di esprimere PROTESTE (sul governo, sulle leggi, sulla qualità dell'aria, etc etc) o RECLAMI (relativi allo svolgimento delle votazioni).

      I componenti del seggio hanno assolutamente e certamente l'obbligo di verbalizzarle.

      Che si tratti di proteste e reclami in forma orale o scritta la verbalizzazione deve avvenire entro il termine delle operazioni di voto (non c'e' alcun richiamo all'immediatezza, siamo nuovamente nella discrezionalità del presidente).

      Come si coniuga in fase elettorale il diritto di protestare col divieto di accedere?

      (art.44 dpr 361/57 comma 4)
      "Hanno pure accesso nella sala gli UFFICIALI GIUDIZIARI per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione."

      Come le avevo detto in un post precedente si parla proprio di Ufficiali giudiziari Sig. D'Aprile, non Ufficiali di Polizia Giudiziaria, dato che la Polizia non può accedere nel seggio se non su richiesta del presidente e mai contro il suo volere. (Art. 44 commi 2 e 3).

      **************************************************
      COME CITTADINO SONO SOLIDALE COL SUO PROFONDISSIMO SDEGNO E TROVO LA SUA BATTAGLIA CIVILE ENCOMIABILE
      E CONDIVISIBILE. MI AUGURO VORRA' RIFLETTERE SU QUANTO LE HO DETTO PER AGGIUSTARE IL TIRO E METTERE A PUNTO FORME DI "LOTTA" PIù EFFICACI.
      **************************************************

      In amicizia.
      M.

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  4. MA Scusate se uno entra e in cabina scrive un bel vaffa sulla scheda e la consegna, la scheda sarà automaticamente nulla giusto? E quindi se ci fossero una marea di schede nulle non si sarebbe ottenuta una forma di protesta con una grande cassa di risonanza? Immaginiamo un 90% di schede così.... che succederebbe?

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  5. se tu dici che il parlamento non è altro che una cosca di ladroni e non dici perché ... ti pare che sia la stessa cosa ?
    Se tu scrivi una vaffa o qualsiasi altra cosa dimostri che hai votato perché sei entrato nell'urna e nessuno sa se hai contestato il sistema elettorale e perché. Non si tratta di dimostrare solo la sfiducia nei politici, che di per se è una presa di posizione vaga e qualunquista, bisogna cercare di fare emergere che il sistema elettorale italico è una chiavica da sempre e non solo da quando esiste una legge elettorale illegittima. Questo è un modo poi ognuno faccia come vuole ... ma se si vuole spiegare le cose bisogna sostenerle con leggi alla mano.

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  6. mah..... se il 90% di votanti protesta dicendo che nn vuole essere governato da nessuno di quelli che si sono candidati lo chiami qualunquismo.....non parlo più...

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    1. ai fini statistici se tu entri nella cabina e scrivi quello che vuoi sulla scheda per annullarla risulterai fra i votanti e una scheda nulla non dimostra necessariamente un disappunto perché c'è gente che senza volerlo e pensando di avere votato correttamente ha fatto in modo che la scheda fosse nulla. Non si leggerà mai sui giornali "ASTENSIONE RECORD" cosa che si deve invece sapere. Allora è meglio non andare neppure alle sezioni elettorali e stare a casa ... non si motiveranno le ragioni del non voto ma l'astensinismo almeno si noterà di più.
      Se si dovesse ragginguere una percentuale di astensioni anche del 60%, pur non essendo previsto un quorum alle elezioni, voglio vedere che figura ci faremmo agli occhi del mondo quando sapessero tutti che in Italia i parlamentari si assegnano i seggi NON coi voti ma con premi di maggioranza che modifica a loro piacere e leggi elettorali di comodo e incostituzionali. Quando mi riferisco al qualunquismo intendo dire che la prima cosa che sanno fare è addossare quel termine a chi si lamenta senza spiegarne le ragioni o proporre soluzioni alternative.

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  7. C'è un aspetto che nei vostri interventi è sempre trascurato: nella prossima tornata elettorale, assieme alle Politiche, si voterà anche per le Amministrative.
    Orbene, se io volessi recarmi al seggio PER VOTARE, e quindi posso entrare anche secondo le norme citate dal sig. Maurizio, ma per votare SOLO per le Politiche, come faccio?
    Voglio astenermi alle regionali e non voglio risultare tra i votanti alle regionali; tuttavia ho IL DIRITTO inalienabile di votare alle Politiche. Non si può condizionare il mio voto ad una delle due elezioni al fatto che prenda la scheda anche per l'altra, altrimenti si porrebbe a condizione il mio diritto di votare alle Politiche.à

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