domenica 30 settembre 2012

Si finge gay su Facebook e adesca omosessuali per ricattarli: arrestato

Si è finto omosessuale su Facebook, ma nella realtà non era gay. Con questo sistema un pregiudicato di Campobasso avrebbe raggranellato un bel gruzzoletto. Una truffa che è stata però scoperta dagli uomini della Polizia postale che lo hanno arrestato. Il finto gay è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine e si trovava ai domiciliari per altri reati. Alle sue vittime faceva avance di tipo sessuale, usava foto che erano probabilmente prese dalla rete e raffiguranti giovani aitanti. Per convincere ancora di più i suoi aspiranti amanti, scambiava con loro sms dal contenuto inequivocabile promettendo di concedersi ai desideri sessuali delle sue vittime ma solo a condizione che queste ultime avessero versato una somma di denaro su una carta di credito che era intestata ad un suo amico che fungeva da prestanome e che ritirava materialmente i soldi al bancomat. I due sono stati individuati dagli agenti della Polizia postale che avevano ricevuto una segnalazione da una delle vittime della truffa. I poliziotti hanno effettuato una perquisizione nella casa del giovane pregiudicato sequestrando le carte di credito. Il pc dell'uomo è stato analizzato dagli esperti della Polpost. Per il ricattatore sono scattate le manette. E' stato trasferito nel carcere di Campobasso. Denunciato il suo complice.

Via: Altromolise

giovedì 27 settembre 2012

Internet: Polizia postale e Google per navigazione sicura nelle scuole

La polizia delle Comunicazioni, in collaborazione con Google, arriva nelle scuole di tutta Italia con il progetto ''Buono a sapersi'' per tenere dei corsi di navigazione sicura ed invitare gli studenti ad un uso responsabile di internet e delle nuove tecnologie. Le lezioni cominciano oggi, avranno cadenza mensile per tutta la durata dell'anno scolastico e si svolgeranno in 100 scuole di 100 province italiane in contemporanea. Il calendario è consultabile sul sito www.google.it/BuonoASapersi. I prossimi appuntamenti di quest'anno si svolgeranno il 25 ottobre, 22 novembre e 13 dicembre nelle scuole; sul sito le date degli appuntamenti on line in hangout, aperti a tutti i ragazzi e adulti che non si troveranno nelle scuole selezionate. L'obiettivo dei workshop è quello di insegnare agli studenti come sfruttare le potenzialità di internet senza incorrere nei rischi connessi alla violazione della privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adozione di comportamenti scorretti e pericolosi per sè e per gli altri. Navigare in sicurezza e gestire i propri dati online è una necessità degli utenti emersa anche da un'indagine realizzata da Duepuntozero Doxa (www.doxa.it/Societa/Duepuntozero) per conto di Google.

Via: AGI

lunedì 24 settembre 2012

Caso Celentano/ Polpost: hacker si impossessa di Ip, esito negativo Dna

Una nuova delusione per Catello e Maria Celentano e per le loro figlie Rossana e Noemi: la ragazza che per mesi ha scritto mail, sostenendo di chiamarsi Celeste e di essere la loro figlia Angela, sparita come nel nulla il 10 agosto del 1996 sul monte Faito, potrebbe essere in realtà uno sciacallo. Il dna eseguito sulla ragazza messicana dal cui pc sarebbero partite mail e foto dirette a Rossana Celentano ha dato esito negativo. L'indagine è stata coordinata dai pm della Procura di Torre Annunziata e affidata in delega agli agenti della polizia postale del compartimento di Napoli. Dall'attività investigativa della Polpost di Napoli conclusasi un anno fa sarebbe emerso che qualcuno, probabilmente un hacker potrebbe essersi impossessato dell'Ip della giovane messicana poi trovata dagli investigatori in Messico. Questa ragazza, per nulla somigliante alla giovane ritratta nella foto poi inviata via mail a Rossana Celentano è stata sottoposta all'esame del dna che ha dato esito negativo. Non solo: la giovane ha 16 anni e non 19 come Angela Celentano. Gli investigatori hanno anche accertato che dallo stesso Ip è stato creato anche un falso profilo Facebook a cui è stato dato il nome di Celeste Ruiz ma anch'esso rivelatosi fasullo.

Via: Adnkronos

sabato 22 settembre 2012

Apruzzese: serve legge sul furto di identità digitale, attenti al virus Zeus

"Il furto di identità digitale non ha oggi una specifica previsione normativa in Italia: sarebbe opportuno dare autonome configurazioni legislative da questo punto di vista". E' quanto chiede il direttore del servizio di Polizia postale e delle comunicazioni Antonio Apruzzese, nel corso dell'audizione in commissione Trasporti e Tlc della Camera dei deputati, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza informatica delle reti web. "Occorre sempre più affinare gli strumenti investigativi e migliorare le tecniche di risposta, creando le più intelligenti forme di collaborazione con tutti i settori istituzionali, non ultimo il mondo dei legislatori - esorta Apruzzese - anche per evitare di andare ad arrampicarci sugli specchi, con i magistrati, per cercare di utilizzare schemi un po' obsoleti sul piano giuridico, per cercare di inquadrare questo fenomeno". Apruzzese sottolinea poi come "il contagio può passare dai computer ai telefonini". In particolare, "il virus Zeus è uno dei piu' pericolosi, denominato anche BotNet. Mentre si guarda il sito della propria banca, appaiono scritte conformi a quelle dell'istituto bancario con le quali si chiede il numero di cellulare e il tipo di telefonino, il modello e la Nazione a cui si appartiene".

Via: Corriere Comunicazioni
Foto da video: Security Summit 2012

mercoledì 19 settembre 2012

Vendeva finte vacanze online, denunciata una cinquantenne nel Sannio

Una truffa telematica, messa a segno da una 50enne residente nel tarantino, in danno di alcuni cittadini sanniti, è stata scoperta dalla polizia postale di Benevento. Le indagini hanno preso il via durante l'estate quando diversi utenti si sono recati negli uffici della Polizia Postale lamentando di esser stati truffati da ignoti con l'affitto di appartamenti, in realtà indisponibili, in località balneari del Salento. Il modus operandi della truffatrice era sempre lo stesso: inseriva annunci di 'affitto appartamento' corredati da foto estratte da Google Maps su alcuni siti internet specializzati, aspettava di essere contattata via mail o su un'utenza cellulare dai potenziali locatari, contrattava il prezzo di affitto e chiedeva immediatamente una caparra per bloccare l'appartamento. La modalità di pagamento dell'anticipo richiesto dalla donna era sempre "il vaglia veloce" o una "ricarica poste-pay". Una volta incassate le caparre, la locataria continuava a rendersi disponibile con i truffati fino al giorno della vacanza, quando i malcapitati giunti sul posto scoprivano che gli "appartamenti in affitto" erano in realtà di proprietà o in uso ad altre persone. Lo stratagemma aveva consentito alla donna di raggranellare una decina di migliaia di euro in poche settimane.

Via: ANSA
Foto dal web

sabato 15 settembre 2012

Facebook, clonano il sito e rubano crediti di gioco: indagati due uomini

Il phishing è il furto delle credenziali per accedere a siti a nome dell'utente. Anche su Facebook dilaga questo fenomeno e può risultare relativamente pericoloso per la propria identità virtuale. Due uomini sono stati indagati per aver clonato alcune pagine del portale di Facebook ed essersi impossessati di credenziali, password e account di persone alle

venerdì 14 settembre 2012

Catania: insegue donna fino dentro la Polizia postale, arrestato stalker

Un uomo di 47 anni è stato arrestato in flagranza da agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania per atti persecutori nei confronti di una donna di 40 anni che si rifiutava di allacciare con lui una relazione sentimentale. Ora è agli arresti domiciliari. L'uomo è stato arrestato in flagranza dopo che aveva aggredito la vittima ed una sua amica e aveva seguito le due donne fin dentro i locali del compartimento di polizia postale, dove avevano cercato rifugio. Alla fine del mese scorso la vittima aveva denunciato alla polizia postale di avere ricevuto in circa 20 giorni quasi 2mila sms, alcuni con offese e minacce, e di avere subito un'aggressione dall'uomo. Giovedì l'epilogo della vicenda: la donna, che nel frattempo continuava a ricevere chiamate e messaggi, ha incontrato per un'ennesima volta lo spasimante, accompagnata da un'amica, per tentare di fare cessare le molestie da parte dell'uomo, che invece ha preso a calci e pugni la loro auto e poi le ha seguite fino alla polizia inveendo contro la donna. All'arrestato sono stati sequestrati i telefoni cellulari, che da un'analisi tecnica contengono oltre a numerosissimi sms altrettante chiamate senza risposta alla vittima.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Permalink: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/14-settembre-2012/duemila-sms-20-giorni-stalker-arrestatomentre-segue-sua-vittima-locali-polizia-2111818349200.shtml
Foto dal web

venerdì 7 settembre 2012

Bologna: frodi informatiche e utilizzo indebito di carte credito, 4 arresti

La Polizia Postale e delle Comunicazioni per l'Emilia Romagna ha eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 53 perquisizioni a carico dei componenti di un'associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di frodi informatiche ed indebito utilizzo di carte di credito. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia di un cittadino bolognese che si era visto trasferire 6.500 euro dal proprio conto BancoPosta ad un altro conto corrente. L'organizzazione, attraverso l'utilizzo di numerosi apparati di ultima generazione come smartphone associati a più sim card, acquisiva fraudolentemente i codici dispositivi dei conti correnti di ignari titolari per poi trasferire somme di denaro verso altri conti correnti o carte prepagate attivate ad hoc, incassando successivamente il maltolto. L'analisi dei flussi finanziari, ha permesso di stabilire che, in un periodo di circa sei mesi, l'organizzazione ha raggirato 489 vittime su tutto il territorio nazionale per un danno di oltre 200.000 euro.

Via: ASCA

sabato 1 settembre 2012

Ricatta donna conosciuta sul web con video hard, denunciato 24enne

Ha ricattato una donna conosciuta sul web, minacciando di diffondere in rete un suo video hard se non ne avesse realizzati altri per lui. La vittima, un'impiegata piacentina di 39 anni, si è rivolta alla polizia postale di Piacenza, che dopo una lunga indagine è risalita al ricattatore, un 24enne del Savonese denunciato per violenza privata, minacce, interferenze illecite nella vita privata. I due si 'frequentavano' solo in chat; per avere maggiori informazioni gli agenti si sono rivolti anche alla Microsoft. Ottenuti i codici di accesso, i poliziotti hanno scoperto chi si nascondeva dietro al profilo ricattatore. La polizia postale spiega che i reati commessi utilizzando strumenti telematici sono sempre più frequenti.

Via: ANSA
Foto dal web
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