sabato 31 dicembre 2011

Minacce di morte via Facebook, denunciato un 56enne di Riccione

E' sfociata con una denuncia una polemica tra due riccionesi nata sul gruppo di Facebook "Come vorremmo la nostra Riccione". Nei guai è finito un 56enne, che dovrà rispondere dell'accusa di minacce. I due erano intervenuti sulle polveri sottili e argomentazioni pro e contro il Trasporto Rapido Costiero. Ad un certo punto i due hanno avuto una conversazione online privata nel corso della quale il 56enne ha minacciato di morte l'utente più giovane, 31 anni. Sulla bacheca del gruppo il ragazzo ha annunciato che avrebbe sporto querela alla Polizia contro uno degli iscritti al gruppo. Gli investigatori sono riusciti nei giorni scorsi ad arrivare all'identità del 56enne dopo aver ottenuto da Facebook la possibilità di acquisire i file di creazione del nickname.

Fonte: Rimini Today
Permalink: http://www.riminitoday.it/cronaca/minacce-facebook-denunciato-riccionese-polizia-postale-rimini.html

giovedì 29 dicembre 2011

Associazione Meter scopre portale vendita video pedopornografici

Video per pedofili ''(24 video acquistabili con USD 5.280/ Euro 4038.24 ca.) , inenarrabili per la loro crudelta', messi in vendita a 220 dollari ciascuno per il mercato dei pedocriminali'' sono stati scoperti dall'Associazione Meter di don Di Noto, in un portale predisposto per la vendita di indumenti, ma che in una nascosta ''subdirectory'' conteneva video e materiale pedopornografico con bambini di eta' tra i 5 e i 12 anni. I video erano venduti dietro pagamento con tutti i sistemi di carta di credito e inviati attraverso i corrieri espressi in tutta Europa e nel mondo. Tutti visibili, erano in vendita con offerte promozionali per fine anno: con un ordine di 15 video (USD 3.300/Euro 2523.90), ne venivano inviati 9 in regalo. ''In meno di un giorno, con un calcolo approssimativo, su 50 clienti si possono lucrare, sulla pelle degli innocenti bambini, gia' violati, 165.000 dollari Usa - calcola Meter - una considerevole somma in un mercato, quello dello sfruttamento dei bambini e la vendita di foto e di video, incontrollabile''. La denuncia e' stata presentata alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e al CNCPO di Roma.

Via: ASCA

mercoledì 28 dicembre 2011

Viterbo: truffavano utenti server, polizia postale denuncia tre gestori

Tre gestori di un server sono stati denunciati dalla polizia postale di Viterbo per intrusione abusiva nei sistemi informatici, truffa e acquisizione di codici di carte di credito aggravata e continuata in concorso. I tre, un laureato in scienze della comunicazione e due programmatori, di eta' compresa tra i 28 e i 34 anni, sono accusati di aver rubato i dati di alcuni iscritti al server per truffare terzi e svuotare carte di credito. In sei mesi, secondo quanto accertato dalla polizia postale, avevano accumulato piu' di 100mila euro ai danni degli utenti. A portare la polizia postale sulle tracce dei responsabili sono state le denunce di numerosi iscritti al server, con sede a Viterbo, che al termine delle indagini e' stato chiuso. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati beni per circa 50mila euro.

Fonte: Adnkronos
Permalink: http://www.liberoquotidiano.it/news/900168/Viterbo-truffavano-utenti-server-polizia-postale-denuncia-i-tre-gestori.html

martedì 27 dicembre 2011

Falsi profili su Facebook, 30 denunce per sostituzione persona

La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano ha denunciato 30 internauti per sostituzione di persona: secondo l'accusa avrebbero postato falsi profili sul social network Facebook. Il tutto e' partito dalla denuncia presentata da una donna, che aveva scoperto di avere un profilo Facebook del quale non sapeva nulla. Dopo avere eseguito vari controlli,

venerdì 23 dicembre 2011

Rubano foto assessore miss Camaiore e le usano su Facebook

Si sono appropriati delle sue foto per usarle su un finto profilo Facebook dai contenuti indecenti. Protagonista della disavventura la giovane assessore al turismo del Comune di Camaiore, Claudia Bonuccelli, che ha sporto denuncia contro ignoti alla polizia postale di Lucca. Il profilo in questione e' quello di una certa "Stella Luminosa". Tra le foto che ha pubblicato come proprie ce ne sono 5 che rappresentano, in realta', il volto e il corpo dell'assessore: quattro primi piani e una foto in cui l'esponente del Pdl (che in passato e' stata Miss Versilia) appare sdraiata in bikini. "Non sapevo assolutamente nulla dell'uso che si stava facendo delle mie immagini - dice Claudia Bonuccelli - anche perchè si tratta di un profilo dai contenuti sessuali espliciti". Per questo l'assessore, ieri pomeriggio, ha sporto denuncia contro ignoti alla polizia postale di Lucca, accompagnata dal suo legale, l'avvocato James Popper. "Mi sento offesa come donna - ha aggiunto Bonuccelli - e devo tutelarmi sia come privata cittadina, che come esponente dell'amministrazione camaiorese".

Fonte: LEGGO
Permalink: http://www.leggo.it/articolo.php?id=155255

giovedì 22 dicembre 2011

Clonavano bancomat e carte di credito, fermata banda di rumeni

Avevano sviluppato un nuovo software che permetteva di clonare anche bancomat e carte di credito con microchip, che contiene un ulteriore codice da decriptare. Sono sei i rumeni arrestati in flagranza, in tempi e luoghi diversi, dalla Polizia postale di Mantova; altrettante le persone denunciate. All'operazione 'Ip clony', coordinata dal procuratore aggiunto Sandro Raimondi della Procura di Brescia, hanno partecipato anche la Guardia di finanza e la Polizia provinciale di Brescia. L'organizzazione criminale agiva nelle province di Mantova, Brescia e Verona e colpiva soprattutto gli sportelli bancomat dell'istituto Monte dei Paschi di Siena, ma nel mirino sono finiti anche ATM di Ubi Banca e Unicredit. Oltre 100 le carte clonate, 25 solo negli ultimi tre mesi. Si stima che la clonazione dei codici abbia fruttato alla banda quasi 100 mila euro. Le forze dell'ordine hanno scovato un laboratorio per la clonazione a Pastrengo, nel veronese, dove hanno trovato e sequestrato 8 mila euro in contanti, materiale informatico e per la manomissione degli sportelli bancomat. Sequestrati anche i conti correnti usati dagli arrestati, che si trovano in carcere a Mantova e Verona con le accuse di frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, intercettazione di dati informatici, utilizzo di cloni di carte di credito.

Fonte: Il Giorno

lunedì 19 dicembre 2011

Bambini al sicuro con l'applicazione di Polizia Postale e Vodafone

Si chiama "Smart Tutor" ed è la nuova applicazione ideata dalla Polizia postale e delle comunicazioni con Vodafone per i telefonini di nuova generazione. Grazie a questo strumento i genitori potranno limitare l'uso degli smartphone dei propri figli in determinate fasce orarie, concordare con loro i siti visitabili ed i numeri telefonici non desiderati. L'utilizzo di questa tecnologia permetterà non solo ai genitori di intervenire in modo diretto nella tutela dei propri figli ma anche di costruire un ponte generazionale grazie al quale adulti e ragazzi si incontrano condividendo le scelte educative. "Con una diffusione così massiva delle nuove tecnologie, ci sentiamo in dovere come azienda di telecomunicazioni, di contribuire a rendere più sicuro e responsabile l'utilizzo del cellulare e di internet in mobilità per i minori." - commenta Maria Cristina Ferradini, Head of Sustainability & Foundation di Vodafone Italia - "Con Smart Tutor i genitori avranno a disposizione uno strumento adatto a guidare i propri figli in un percorso educativo verso tematiche importanti come la privacy, la condivisione dei contenuti in rete e le molestie telefoniche". Per Antonio Apruzzese, Direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, "la Polizia Postale e delle Comunicazioni, impegnata attivamente in campagne informative e di educazione alla legalità, vede sempre con favore iniziative volte a rafforzare la tutela dei minori nell'utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione". L'applicazione è scaricabile gratuitamente dal portale InFamiglia, dall'Android Market, lo shop di applicazioni Android, e dal sito smart.vodafone.it.

Fonte: Polizia di Stato

domenica 18 dicembre 2011

Pubblica foto intime della ex su falso profilo Facebook, denunciato

La polizia postale di Catania, coordinata dalla locale Procura, ha denunciato in stato di liberta' per il reato di diffamazione un giovane che aveva creato un falso profilo su Facebook a nome della sua ex fidanzata pubblicando foto intime della giovane e frasi diffamatorie. Le indagini hanno permesso di identificare l'autore del gesto, nella cui abitazione e' stata compiuta una perquisizione domiciliare e informatica, con esito positivo. Le immagini sono state rimosse dal social network.

Fonte: ANSA

venerdì 16 dicembre 2011

Operazione contro pedopornografia online: un arresto e 10 indagati

Perquisizioni domiciliari in nove regioni italiane eseguite dalla Polizia postale e delle comunicazioni nell'ambito di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore di Palermo Carlo Lenzi e dal Servizio di Polizia postale di Roma, nei confronti di una rete di persone accusate di detenzione e diffusione su internet di video contenenti violenze sessuali su bambini. La perquisizione effettuata a Palermo ha portato all'arresto di un 54enne, di orgine sarda, celibe e autista, trovato in possesso di migliaia di file pedornografici, nonche' di moltissime fotografie delle vittime in tenerissima eta'. L'operazione, scattata in Sicilia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Campania, Calabria, Lazio, Umbria e Veneto, e' l'esito di una complessa attivita' investigativa svolta dalla Polizia delle comunicazioni di Palermo, e ha preso lo spunto da alcune segnalazioni giunte dalla polizia tedesca. I successivi accertamenti compiuti in collaborazione con l'Interpol, hanno consentito di acquisire elementi di prova nei confronti di dieci indagati, probabili responsabili della diffusione di materiale pedofilo, attraverso programmi 'peer to peer', che, una volta installati, consentono lo scambio di file tra utenti anche molto distanti tra loro. La condivisione avveniva attraverso il network eDonkey e il programma emule, software applicativo disponbile liberamente su internet. Sequestrati numerosi computer, cellulari, videocamere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici.

Fonte: AGI

venerdì 9 dicembre 2011

Chattano con bimba e la inducono ad atti sessuali, due denunciati

Una bimba di solo otto anni si è ritrovata a chattare con due adulti che l'hanno indotta a compiere atti sessuali su se stessa. Ad accorgersi di ciò che stava accadendo è stato il padre della bambina, che ha subito segnalato il fatto alla Polizia Postale. Così sono state denunciate due persone, scoperte dalla polizia postale di Genova, per molestie e corruzione di

mercoledì 7 dicembre 2011

Arzignano: rubava identità per falsi contratti telefonici, arrestata

La polizia postale di Palermo ha arrestato Giovanna Menti, 30 anni, di Arzignano, per truffa, falso in atti pubblici e privati, sottrazione di corrispondenza e utilizzo illecito di carte di credito. La donna usava i dati personali di soggetti, ignari di tutto, e stipulava contratti per l'attivazione di servizi telefonici e internet appropriandosi, poi, di cellulari, pc e smartphone destinati ai falsi contraenti. Sarebbe riuscita a ingannare anche gli uffici delle Agenzie delle Entrate presso cui attivava le partite Iva con le quali stipulava contratti.

Fonte: ANSA
Permalink: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2011/12/07/visualizza_new.html_8496829.

sabato 3 dicembre 2011

Matera: scaricava materiale pedopornografico, arrestato 72enne

Un uomo di 72 anni e' stato arrestato dagli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni a Bernalda, in provincia di Matera, perchè deteneva e cedeva materiale pedopornografico in Rete. Da circa un anno il personale della Polizia Postale stava svolgendo un'indagine sullo scambio di video e foto via Internet. L'indagine, partita dalla segnalazione di un utente della Rete che aveva involontariamente scaricato file di contenuto pedopornografico, aveva portato gli investigatori a seguire una traccia che portava fino in Germania. E dalla Germania un'altra traccia li ha portati al computer di Bernalda, collegato ad internet con linea intestata all'anziano. Il 72enne, che vive da solo, non si è mostrato sorpreso all'arrivo della Polizia, anzi ha affermato che l'aspettava già da tempo. Al termine della perquisizione sono stati sequestrati 4 hard disk e 174 tra cd e dvd. Molte le immagini in essi contenute che mostrano atti sessualmente espliciti con minori, anche in tenera età. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione e cessione di materiale pedopornografico e, vista l'età, si trova ai domiciliari. Le indagini proseguono al Centro Nazionale Contrasto Pornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma dove è in corso un lavoro per cercare di identificare i minori ripresi nelle immagini.

Via: AdnKronos

mercoledì 30 novembre 2011

Due minori su tre scommettono on-line, al via progetto educativo

Il 68 per cento dei minori ha giocato almeno una volta on line contro il 54 per cento degli adulti, anche se solo il 10 per cento dei ragazzini ammette anche di aver speso soldi sul web in contrasto con quanto prevede la legge.I dati emergono da un sondaggio realizzato da Skuola.net. Il direttore del portale, Daniele Grassucci ha spiegato che due minori su tre giocano on line, ma si parla di tutti i tipi di giochi, senza vincite in denaro.Sulla base di questi dati è partito il progetto educativo "Giochi on-line: rischi e pericoli" promosso dai Monopoli di Stato in collaborazione con la Polizia. Obiettivo: porre l'accento sul divieto per i minori di partecipare a tutte quelle forme di gioco che prevedono vincite in denaro, con una sensibilizzazione sui rischi e i pericoli che derivano da un accesso improprio al gioco sul web. Come spiega il direttore del servizio di Polizia Postale Antonio Apruzzese, sul lavoro di prevenzione della Polizia.Il progetto prevede anche un programma di incontri nelle scuole superiori a partire da gennaio 2012.

Fonte: TMNews

martedì 29 novembre 2011

Diffonde in Rete video fidanzata minorenne durante rapporto, indagato

''Continuano i reati contro i minori ed in particolare il fenomeno del 'Grooming' su social network ed Internet chat''. E' quanto si legge in una nota della Polizia di Stato, che spiega: ''Nel corso dell'estate sono stati avviati accertamenti dalla Polizia Postale delle Marche per tre distinte ipotesi e nei confronti di tre persone dedite alle molestie sessuali su minori e/o di diffusione di materiale pedopornografico. In due casi l'attenzione dei genitori e/o la presa di coscienza e la volonta' della minore hanno evitato che si arrivasse alla realizzazione ed alla diffusione del materiale pedopornografico''. In questi casi i contatti ''sono avvenuti sui principali social network (Facebook e Msn) ma in altre circostanze si e' verificato anche nelle sessioni di chat fruibili dalle principali piattaforme di giochi elettronici o dai giochi di ruolo che si effettuano on-line. Persino i siti tramite i quali si effettua il poker on-line siano essi legali o illegali, in quanto non autorizzati in Italia, offrono occasioni di incontro con soggetti dediti all'attivita' di grooming''. ''Indagato - fa sapere la Polizia - e' un giovane residente nelle Marche che avrebbe ripreso la fidanzata minorenne durante un rapporto sessuale diffondendone l'immagine in rete attraverso un noto social network. Purtroppo, pero' - conclude la nota - se la diffusione in rete e' gia' avvenuta neanche il sequestro dei supporti informatici potra' eliminare per sempre le immagini''.

Fonte: Adnkronos
Permalink: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Internet-Polizia-postale-Marche-a-fianco-minori-per-navigazione-sicura_312695331908.html

sabato 26 novembre 2011

Gruppo Facebook pro-pedofilia: scovato autore milanese, indagato

È uno studente milanese, di soli 20 anni, l'ideatore del gruppo su Facebook "Sosteniamo i diritti dei pedofili" creato il 24 maggio scorso e che in poche ore, prima di essere oscurato, aveva avuto migliaia di contatti e 35 adesioni con "mi piace". Il giovane ha confessato sostenendo che era soltanto una provocazione. Lo hanno individuato agenti della Polizia postale

mercoledì 23 novembre 2011

Sataniti invadono gruppo Facebook religiosa, indaga polizia postale

Un gruppo di hackers "satanisti" si è inserito nel gruppo Facebook dedicato a Natuzza Evolo, la mistica nata a Paravati, una frazione del comune di Mileto (VV), e venuta a mancare il primo novembre del 2009, particolarmente conosciuta ed amata non solo nella sua regione d'origine, stravolgendo i contenuti dello spazio a lei dedicato ora totalmente invaso di offese ed oltraggi di particolare gravità. La cosa ha scatenato le ire di molti appartenenti al medesimo gruppo, tra i quali l'avvocato Eugenio Perrone, del Foro catanzarese, che ha deciso, come numerose altre persone, di sporgere denuncia, dando così il via alle indagini della Polizia postale. Sono stati gli stessi "invasori" informatici a qualificarsi, sulla pagina Facebook dedicata al gruppo "Natuzza Evolo santa subito", nella quale si legge tra l'altro: "Questo gruppo è stato conquistato dagli ackess Frati Bestemmianti. Ora il gruppo è sotto il nostro dominio. Ogni vostro tentativo di ribellione sarà inutile, stolti cristianacci. Il Cristianesimo tramonterà, il Porconesimo bestemmiante vincerà!", e moltissimi altri messaggi di tenore ben più offensivo. Talmente tanto offensivo che i denuncianti, adesso, chiedono fra l'altro un intervento rapido per la chiusura della pagina.

Fonte: AGI
Permalink: http://www.agi.it/catanzaro/notizie/201111231625-cro-rcz1065-sataniti_invadono_gruppo_facebook_religiosa_indaga_polpost

sabato 19 novembre 2011

Spiava nei bagni con la webcam e condivideva su emule, arrestato

Una webcam nella toilette del posto di lavoro e i video poi andavano su internet tramite il noto software “eMule”, consentendone la visione a chiunque. È quanto metteva in pratica regolarmente un uomo di 43 anni di Villa San Giovanni, arrestato dalla Polizia Postale di Reggio Calabria. B.F. si è reso responsabile dei reati di detenzione di materiale pornografico,

Forniva falsi certificati medici per non lavorare, postino licenziato

Produceva falsi certificati medici per non andare a lavoro. Per questo un postino di 33 anni, A.S., che lavorava per il Centro di distribuzione di Montesilvano (Pescara), e' stato denunciato dal personale del compartimento regionale di Polizia postale e delle comunicazioni "Abruzzo" di Pescara per pecultato, falso e truffa, ed e' stato licenziato da Poste italiane spa. La polizia postale, guidata da Pasquale Sorgona', e' venuta a sapere dello strano caso di questo postino direttamente dall'azienda, che ha riscontrato delle anomalie nella documentazione prodotta dal dipendente a giustificazione dei lunghi periodi di riposo di cui ha usufruito. Negli anni scorsi, infatti, e' stato notevolmente assente e negli ultimi sei mesi ha lavorato solo 16 giorni. La polizia ha quindi appurato che i certificati presentati erano falsi, in alcuni casi si trattava di documenti ricalcati sugli originali in altri casi creati ex novo con timbro falso. Durante una perquisizione a casa e in ufficio sono stati trovati sia il timbro del medico che un blocco di fogli usato come ricettario. Il medico ha assicurato di non aver mai prodotto quei certificati e ha sporto querela per l'accaduto.

Fonte: AGI
Permalink: http://www.agi.it/cronaca/notizie/201111181425-cro-rt10125-falsi_certificati_medici_per_non_lavorare_postino_licenziato
Foto dal Web

martedì 15 novembre 2011

Accordo tra polizia postale e Banca Carige contro cybercriminalità

La Polizia Postale e delle Comunicazioni e Banca Carige hanno sottoscritto una convenzione per incrementare l'efficacia delle attivita' di prevenzione e repressione dei crimini informatici, rendendo ancora piu' sicuri i servizi di home banking e gli strumenti di pagamento elettronici. La convenzione e' stata sottoscritta presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dal Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Antonio Apruzzese, e il Direttore Centrale I.C.T., Bruno Lavagna. L'accordo, che ha valore triennale, rafforza il rapporto di collaborazione tra le banche e la Polizia di Stato contro la ''cyber criminalita''' nel settore dei servizi bancari online e dei sistemi di pagamento elettronici che, come ha messo in evidenza l'esperienza investigativa di questi ultimi tempi, e' riconducibile ad organizzazioni criminali sempre piu' strutturate e transnazionali, sia per origine che per campo d'azione. La convenzione, infatti, si pone l'obiettivo di sviluppare procedure di collaborazione che consentano di attuare la migliore difesa dei clienti dei servizi bancari e finanziari, (nel Gruppo Carige operano oltre 273.000 contratti di online banking, su un milione e duecentomila clienti) mettendo a fattore comune, in tempo reale, ogni dato o informazione utile a prevenire e reprimere con maggior tempestivita' ed efficacia l'attivita' criminale in questo ambito.

Fonte: ASCA

sabato 12 novembre 2011

Creano falso profilo donna su Badoo, denunciati marito e amante

Hanno creato il falso profilo di una donna sul sito internet "Badoo". La vittima, una 38enne di Pescara, se n'e' accorta e si e' rivolta al personale del Compartimento regionale Polizia Postale e delle Comunicazioni "Abruzzo" che ha individuato i presunti responsabili dell'accaduto, e cioe' il marito della donna e la sua amante. La vittima ha denunciato l'esistenza del suo falso profilo su "Badoo", profilo che si e' rivelato ricco di richieste di incontri da parte di uomini. Il profilo, spiegano dalla polizia postale, era stato creato utilizzando i dati della denunciante e c'era anche una sua foto. Ricevuta la segnalazione, gli investigatori della Polizia Postale, coordinati da Pasquale Sorgona', si sono messi al lavoro accertando che ad aprire il profilo era stata una coetanea pescarese che era l'amante del marito della vittima. Secondo quanto dichiarato dalla presunta responsabile, avrebbe aperto la scheda su "Badoo" su richiesta del marito della vittima, che le avrebbe anche fornito i dati da inserire. I due sono stati denunciati all'autorita' giudiziaria per ingiurie, molestie, diffamazione e sostituzione di persona.

Fonte: AGI
Articolo completo: http://www.agi.it/l-aquila/notizie/201111101054-cro-rt10076-creano_falso_profilo_donna_su_badoo_denunciati_marito_e_amante

giovedì 10 novembre 2011

Si finge donna e adesca minori su Facebook, denunciato studente

Uno studente universitario di 20 anni di Biella e' stato denunciato dalla Polizia postale per pedopornografia, minacce ed estorsione per aver adescare sul web, prima con l'inganno poi con le minacce e il ricatto, una trentina di ragazzi, tra i 16 e i 20 anni, per avere rapporti sessuali con loro. Lo studente aveva aperto un profilo su Facebook fingendo di essere una donna pronta ad avere incontri hard con gli adolescenti. Per questo si faceva mandare fotografie dei ragazzi ritratti nudi e con queste poi li ricattava minacciando di metterle in rete. La polizia postale ha rintracciato l'universitario e, durante una perquisizione nella sua abitazione, ha sequestrato un computer, alcune videocassette e cd con le immagini dei ragazzi. Le indagini sono scattate quando un giovane biellese sfogandosi con i genitori ha raccontato quanto gli stava accadendo. La famiglia si e' rivolta alla Questura che ha mobilitato gli esperti della Polizia postale che, con un'operazione denominata ''Take'', ha ricostruito l'attivita' del giovane universitario.

Fonte: Blitz Quotidiano
Permalink: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/studente-si-finge-donna-e-adesca-minorenni-su-facebook-1013306/

mercoledì 9 novembre 2011

Poste Italiane, arrestati dipendenti per sottrazione di corrispondenza

A seguito di una complessa attività investigativa, il personale del Compartimento della Polizia di Stato e delle Comunicazioni di Brindisi, ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti dipendenti delle Poste Italiane presso il Centro Primario di Distribuzione brindisino. I reati contestati sono il peculato continuato ed aggravato e la

Programmi.net, l’Antitrust chiede alla Polizia Postale di intervenire

Continuano a piovere denunce dai consumatori, che continuano a vedersi recapitare solleciti di pagamento da parte della società Estesa Limited, per un presunto abbonamento annuale a software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net, su cui l’Antitrust era già intervenuta e di cui Prontoconsumatore.it si era già occupato. In una nota l’Autorità ha fatto presente che, con una delibera adottata il 25 agosto scorso, in via cautelare, aveva intimato alla società Estesa Limited di cessare l’invio dei solleciti di pagamento in quanto, in base alle prime valutazioni, essi appaiono riconducibili ad una condotta commerciale che viola il Codice del Consumo. I solleciti che la società continua a inviare, pertanto, sono in palese violazione della delibera adottata il 25 agosto 2011. L’Antitrust, che sta concludendo l’istruttoria avviata per pratica commerciale scorretta nei confronti di Estesa Limited, ha anche deciso di inviare alla Polizia Postale, alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza una segnalazione sul fenomeno in atto.

Fonte: Prontoconsumatore.it

mercoledì 2 novembre 2011

Truffa on line per aspiranti steward, indaga Postale e Scotland Yard

Cercavano steward per gli aeroporti Londinesi, un ragazzo 25enne biellese che ha risposto all’annuncio ed ha scoperto la truffa, ha denunciato tutto alla polizia postale. “Cercansi steward per assistenza viaggiatori aeroporti londinesi di Stansted e Luton”, è in sintesi l’annuncio apparso su internet a cui una decina di cittadini italiani, tra cui anche il biellese, hanno risposto scoprendo poi, una volta giunti nella capitale britannica, di essere stati imbrogliati. Il giovane biellese ha raccontato nella denuncia di aver trovato su internet un’annuncio circa un’offerta di lavoro per steward di terra negli aeroporti londinesi di Stansted e Luton. In particolare, l’offerta di lavoro consisteva nell’assistenza ai viaggiatori italiani e la vendita di biglietti per Victoria Station. Le indagini sono ora seguite dalla locale Sezione di Polizia Postale che, unitamente a Scotland Yard, sta raccogliendo elementi per risalire al truffatore.

Fonte: Italiah24
Permalink: http://www.italiah24.it/italia/notizie/74039/scoperta-truffa-agli-aeroporti-londinesi-indaga-la-polizia-postale.html

sabato 22 ottobre 2011

Reggio Emilia: due clonatori di bancomat arrestati dalla Postale

Due clonatori di bancomat sono stati arrestati nella serata di ieri dagli agenti della polizia postale della sezione di Reggio Emilia che fa capo al compartimento della Postale dell'Emilia-Romagna di stanza a Bologna. In manette sono finiti due romeni di 26 e 31 anni, gia' noti per reati analoghi, sorpresi mentre smontavano un apparato skimmer che avevano installato nel pomeriggio sul bancomat della filiale delle Poste di via Sessi a Reggio Emilia. Apparato che serve a rubare i codici delle carte di coloro che ieri hanno utilizzato il "postamat". I due erano in possesso anche di acetone, un solvente abitualmente utilizzato per rimuovere le tracce degli adesivi usati per incollare lo skimmer al bancomat. I due devono rispondere di installazione di apparati atti ad intercettare apparecchiature telematiche (reato punito con la reclusione da uno a quattro anni) e detenzione o utilizzo di codici di carte di credito o pagamento (reclusione da uno a cinque anni). Ora sono in carcere a disposizione del pm Luca Guerzoni della Procura di Reggio Emilia.

Fonte: Adnkronos
Via: Libero News

lunedì 17 ottobre 2011

Contraffazione, scoperto deposito marchi di lusso a Sanremo

Un deposito di merce contraffatta di ottima fattura costituito da circa 150 pezzi, per un valore commerciale al dettaglio di circa 200-250 mila euro e' stato scoperto e sequestrato, in un magazzino del centro storico di Sanremo, in un'operazione congiunta della Polizia Postale di Imperia, con il locale commissariato. Il materiale sequestrato comprende soprattutto borse delle marche piu' prestigiose quali Chanelle e Herme's, ma anche giubbotti e una pelliccia. Le borse, ritrovate gia' imballate e pronte per essere spedite, rappresentano prodotti di altissima qualita' che venivano venduti a circa la meta' del valore originale con prezzi che si aggiravano tra i tra gli 800 e i 1.500 euro. Il magazzino costituiva un centro di smistamento in cui giungeva il materiale attraverso diversi corrieri postali e di qui spedito in Francia, Germania, Inghilterra e perfino Russia. Gli acquirenti ricevevano direttamente a casa la merce, ma e' ancora al vaglio degli inquirenti se la commercializzazione avvenisse soltanto attraverso il passaparola o anche tramite siti internet. E' ancora oggetto di indagine anche la provenienza della merce, ma sembra che essa giungesse a Sanremo sia dall'Italia che dall estero. All interno del magazzino non e' stato trovata alcuna persona, e al momento non vi sono denunce, ma il cerchio si sta chiudendo per rintracciare i trafficanti.

Fonte: AGI
Permalink: http://www.agi.it/genova/notizie/201110151334-cro-rt10050-contraffazione_scoperto_deposito_marchi_di_lusso_a_sanremo

giovedì 13 ottobre 2011

Vendeva Apple iPhone 4 su Internet ma non li spediva, denunciato

La polizia postale e delle comunicazioni di Macerata ha identificato e denunciato un abruzzese di 27 anni, N.N., autore di circa 180 truffe per mezzo dell’e-commerce, che gli hanno procurato un guadagno di 90.000 euro nell’arco di 15 giorni. L’indagine ha preso il via da una denuncia presentata da un cittadino maceratese a giugno: dopo avere trattato su Ebay l’acquisto di un Apple iPhone 4 16 GB al costo di 502 euro e dopo aver effettuato il pagamento con bonifico bancario su un conto banco posta, non aveva ricevuto il prodotto. La polizia ha immediatamente sequestrato il conto postale. N.N. non e’ nuovo a questo tipo di attivita’. In questo caso aveva puntato su un prodotto molto richiesto e innovativo come l’iPhone 4, venduto normalmente intorno ai 700 euro e proposto invece a 500 euro, mettendo anche piu’ annunci e conducendo in contemporanea piu’ trattative di vendita, tanto che in pochi giorni ha visto crescere il proprio conto postale, svuotato giornalmente con la carta postamat. Solo grazie all’intervento della polizia non gli e’ stato possibile incassare il provento di altre vendite fraudolente. La polizia postale e delle comunicazioni di Macerata rileva un costante aumento delle truffe perpetrate attraverso l’e-commerce: dall’inizio dell’anno sono state presentate solo per questo settore 54 denunce e altre 33 sono state delegate delegate da altri uffici di polizia, con la denuncia di 46 persone.

Fonte: Il Resto del Carlino

domenica 9 ottobre 2011

Prostituzione: finti avvocati reclutavano studentesse sul web, denunciati

Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Sicilia Orientale” di Catania ha denunciato in stato di libertà alla Procura Distrettuale della Repubblica due persone ritenute responsabili di induzione alla prostituzione tramite Internet. I due, un catanese di 58 anni e un gelese di 29 anni residente a Niscemi, avevano inserito su un “sito di incontri” due annunci in cui, fingendosi avvocati, erano disposti a dare “un aiuto economico a studentesse in difficoltà o che desiderassero arrotondare” in cambio di prestazioni sessuali. Interrogati, i suddetti hanno ammesso le proprie responsabilità, affermando di avere pubblicato gli annunci per incontrare ragazze a scopo di compagnia; il gelese - che non conosce l’indagato catanese - aveva letto il primo annuncio e ne aveva inserito un altro copiandone il testo. I due, ovviamente, non sono avvocati.

Fonte: Polizia di Stato
Permalink: http://questure.poliziadistato.it/Catania/articolo-6-150-34368-1.htm

mercoledì 5 ottobre 2011

Chiedeva soldi per non divulgare le immagini a luci rosse, arrestato

Qualcuno lo ha già definito un ‘gigolò seriale’ ma anche un ricattatore abituale. Scoperto dopo le denunce alla polizia postale. Lui è un giovane del Sud, 35 anni, carnagione scura, capelli corvini, un fisico ammiccante. "Promettente" ha scritto una delle sue vittime nella denuncia e questo la dice lunga sul tipo di promesse evidentemente mantenute che l’uomo ha elargito qua e là. E’ nato a Manduria in provincia di Taranto, ma vive dove lo porta il cuore. Il cuore delle donne peraltro e il suo portafogli, visto che non risulta aver mai lavorato per davvero in vita sua. Secondo gli investigatori che hanno costellato le Procure di denunce a suo carico. Comunque adesso l’emulo di Richard Gere è in carcere a Brindisi, catturato in seguito a una di queste denunce. A cui si aggiungono anche quelle di vittime raccolte all’ombra del Cupolone, tra cui una in particolare, molto recente. Di una ragazza fiorentina di 25 anni, che ora abita nella grande area metropolitana, che per riprendersi dalla delusione è stata costretta a ricorrere all’aiuto di una psicologa.

Source: La Nazione
Read more: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/10/03/592957-filmati_luci_rosse.

lunedì 3 ottobre 2011

Nonciclopedia chiude per protesta dopo convocazione alla Postale

Causa una denuncia per diffamazione sporta dal cantante Vasco Rossi, gli amministratori di Nonciclopedia, versione satirica di Wikipedia, hanno dovuto chiudere il sito a tempo indeterminato, dopo essere stati più volte convocati dalla polizia postale. Secondo la ricostruzione fornita dagli amministratori, i legali di Vasco Rossi avrebbero presentato nel febbraio 2010 una denuncia contro la pagina "dedicata" al cantante e a poco sarebbero valse le spiegazioni sul funzionamento di Nonciclopedia e sul suo stile dissacrante e sopra le righe. In seguito alla convocazione presso la Polizia Postale, la community avrebbe prima deciso di rimuovere la pagina incriminata, salvo poi oscurare l'intero sito dopo una nuova convocazione presso la Polizia. Ad agosto, un admin di Nonciclopedia è stato convocato presso la polizia postale: in via precauzionale il sito ha quindi deciso di rimuovere interamente la pagina relativa al cantante, di cui ora sono rintracciabili online solo alcuni stralci. Nonostante questa precauzione altri admin di Nonciclopedia sono stati convocati dalla polizia postale, per questo il sito ha deciso di chiudere il sito a tempo indeterminato.

Way: Tg1

venerdì 30 settembre 2011

Pedofilia online: perquisizioni e sequestri, 51 indagati in 32 cittá

Cinquantuno persone sono indagate dalla Procura distrettuale di Catania per detenzione di materiale pedo-pornografico. Nell'ambito dell'inchiesta il compartimento della Polizia Postale della Sicilia Orientale ha eseguito perquisizioni domiciliari in 32 città italiane. L'indagine ha riguardato accessi a un sito web allocato in Germania e contenente immagini di

giovedì 29 settembre 2011

Alemanno, denuncia alla polizia postale su email Campidoglio

'Il sistema di posta elettronica di Roma Capitale e' stato aggredito da un virus. Cio' ha provocato un invio massivo non autorizzato di messaggi all'intera lista di distribuzione dei dipendenti comunali''. Lo ha reso noto il direttore dell'Ufficio Stampa di Roma Capitale, Simone Turbolente. ''Come primo provvedimento, onde evitare ulteriori invii generati automaticamente e in modo surrettizio dal sistema infettato, il Dipartimento Risorse Tecnologiche ha deciso di scollegare momentaneamente l'intera rete di posta elettronica dell'Amministrazione al fine di verificare le cause del problema, isolare e debellare la minaccia''. E il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha sporto denuncia alla polizia postale a tutela dell'amministrazione che rappresenta, per il grave disservizio che si e' verificato ieri nel settore informatico. Lo comunica l'ufficio stampa del Campidoglio sulla vicenda delle email ai dipendenti. Si e' proceduto pertanto a una denuncia contro ignoti per i danni causati all'immagine di Roma Capitale e per i disservizi ai dipendenti. E' in corso intanto un'inchiesta interna all'amministrazione per accertare eventuali responsabilita' di quanto accaduto.

Source: Adnkronos
Way: Libero News
Permalinks: http://bit.ly/nLODUahttp://bit.ly/oQdK8i

lunedì 26 settembre 2011

Codici di accesso Mediaset e Sky a un costo minore, 39 indagati

Vedere a prezzo ridotto Sky o Mediaset era possibile. Attraverso una procedura di violazione dei codici che è stata scoperta dalla polizia delle comunicazioni, sono stati eseguiti 39 provvedimenti di perquisizione a carico di altrettante persone, indagate per truffa informatica e violazione della normativa sul diritto d'autore. Gli indagati, 28 residenti nel Lazio, 7 in Sicilia, 3 in Piemonte e 1 in Emilia Romagna, sono tutti professionisti, titolari di esercizi commerciali e aziende ed operatori di settore. Il metodo usato per truffare era quello del "card sharing" che consente l'illecita condivisione tra più soggetti del segnale legittimamente destinato ad un solo utente, che paga regolarmente il canone. In particolare gli indagati, sfruttando software e apparecchiature idonee, violavano i sistemi di decodifica dei prodotti televisivi offerti a pagamento dai maggiori distributori (tra cui Sky e Mediaset), e via Internet davano i codici di accesso ai diversi "pacchetti". In questa maniera consentivano la visione abusiva a numerosi utenti della Rete, che per tali servizi pagavano ai truffatori prezzi più bassi di un legittimo canone di abbonamento. In alcuni casi, in alternativa al software, venivano venduti decoder già configurati che permettevano la visione di programmi ad accesso condizionato. In questo modo solo il titolare della tessera pagava regolarmente l'abbonamento e tutti gli altri che usavano i suoi stessi codici potevano vedere gratis i programmi. O meglio pagavano un canone a prezzo inferiore a quello ufficiale. Tra i prodotti televisivi più richiesti ed oggetto del mercato illegale parallelo c'erano eventi sportivi, reality show, e cinema in HD. Le perquisizioni e i sequestri effettuati di materiale informatico e cartaceo, hanno permesso di ricostruire i tasselli di un sistema piramidale ed di aprire orizzonti internazionali alle indagini. L'operazione si colloca, come sostengono i poliziotti della Postale, come prima risposta delle forze dell'ordine ad un fenomeno in fase di evoluzione.

Source: Polizia di Stato
Permalink: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/23803/

sabato 24 settembre 2011

Lista politici gay online, avviata inchiesta dalla Procura di Roma

La procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, in relazione all'elenco, diffuso da un blog anonimo chiamato Listaouting e pubblicato su un sito estero, in cui sono indicati i nomi di alcuni politici italiani che sarebbero gay ma che in pubblico adottano posizioni omofobe. Il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Eugenio Albamonte hanno ipotizzato la violazione dell'articolo 167 della legge sulla privacy, che punisce il trattamento illecito di dati sensibili relativi alla sfera sessuale. Non si esclude, a piazzale Clodio, che nei prossimi giorni possano arrivare in procura alcune querele per diffamazione. I magistrati hanno dato incarico alla polizia postale di individuare la provenienza del blog (pare sia in California, con conseguenti problemi di rogatoria internazionale) e di risalire ai responsabili.

Source: AGI
Permalink: http://www.agi.it/politica/notizie/201109241440-ipp-rt10062-gay_lista_politici_procura_roma_apre_fascicolo

giovedì 22 settembre 2011

Truffa falsi travellers cheque sventata dalla Polpost di Teramo

La polizia postale e delle Comunicazioni di Teramo ha sventato una truffa on line che alcuni ignoti stavano concludendo ai danni di un teramano. Gli agenti sono stati contattati da una persona che ha raccontato loro di aver ricevuto alcuni mese fa una proposta di lavoro da una multinazionale americana denominata "Atlantico Petrolio'' la quale, senza spiegare nel particolare il tipo di collaborazione richiesta, chiedeva gli estremi dell’aspirante collaboratore per poi contattarlo. Senza alcun preavviso, nei giorni successivi, con posta ordinaria proveniente dagli USA, sono stati recapitati alla vittima tre travellers cheque American Express da 500 euro cadauno. Si chiedeva di versarli, di trattenere la somma di euro 150 quale commissione e di inviare il restante della somma ad un cittadino Ghanese tramite la Western Union. La Polizia Postale di Teramo ha subito accertato la contraffazione dei tre titoli che sono stati sequestrati. L'American Express ha poi confermato la falsità degli stessi rappresentando che dal 2006 esiste una organizzazione internazionale che si trova in Nigeria, Benin e Ghana che falsifica i titoli e tramite contatti via e-mail reperisce potenziali vittime. In pratica qualora i titoli vengano posti all'incasso, la banca entro i 15 giorni successivi li accredita sul conto e la vittima, credendo che l'operazione sia andata a buon fine, effettua il trasferimento del denaro. Dopo circa 30 giorni quando la banca riceve la comunicazione circa la falsità dei titoli, riaddebita l'intera somma al cliente che di conseguenza subisce un ingente danno economico. Una volta ricevuti i travellers cheque, per costringere le vittime, i truffatori li minacciano di rivolgersi all'Fbi americana in caso non effettuino immediatamente le transazioni.

Source: PrimaDaNoi
Permalink: http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=8512

mercoledì 21 settembre 2011

Biella: fermata un’altra banda dedita alla clonazione di bancomat

Dopo i quattro bulgari di pochi giorni fà, la Polizia ha messo a segno un altro importante successo nel contrasto al sempre più diffuso fenomeno delle clonazioni di bancomat fermando due romeni pregiudicati: la Polizia Postale, esaminando a fondo una chiave usb a loro sequestrata, è riuscita a recuperare del prezioso materiale riguardante l’installazione di

martedì 20 settembre 2011

Pedofilia: adescava minori su social network, arrestato 50enne

Attraverso un social network era riuscito ad 'adescare' un gruppo di ragazzine, residente nel Cagliaritano ma, dopo la denuncia del padre di una di queste, una ragazzina di 12 anni, un cinquantenne originario della Brianza è stato arrestato dalla Polizia. L'uomo si trova ora rinchiuso in un carcere lombardo, con l'accusa di produzione e diffusione di materiale pedopornografico e violenza privata nei confronti di due delle bimbe minori. L'operazione, condotta dalla squadra investigativa della Polizia Postale di Cagliari, ha preso il via a seguito della denuncia di un genitore che ha scoperto tra i contatti della propria figlia dodicenne una serie di messaggi, con scambio di foto, con uno sconosciuto. L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, ha consentito di scoprire che, tra il settembre 2009 e giugno 2010, il presunto pedofilo, con diverse false identità virtuali e con profili ritraenti la foto di un ragazzo giovane, era riuscito a conquistare l'amicizia e la fiducia di otto bambine del Cagliaritano. Le indagini della Polizia postale hanno evidenziato che l'uomo, che prima attirava le minori con promesse di regali, poi le minacciava per ottenere nuovi scatti fotografici. L'uomo è stato poi smascherato e a seguito della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sequestrato numerosi file con immagini e video pedopornografici.

Source: LEGGO
Permalink: http://www.leggo.it/articolo.php?id=139334

domenica 18 settembre 2011

Alice Bellotto esclusa da Miss Italia 2011, si cerca mittente email

Alice Bellotto, Miss Wella Veneto originaria della provincia di Vicenza, è stata squalificata a un passo dalle finali di Miss Italia 2011. Il motivo dell’esclusione è la pubblicazione su Internet di alcune foto che la ritraggono in pose sexy. Il regolamento della gara parla chiaro: "Nessuna aspirante miss può farsi ritrarre in pose di nudo o sconvenienti". Patrizia Mirigliani ha così commentato l'accaduto: "Siamo dispiaciuti ma dobbiamo tutti rispettare le regole e le ragazze devono porre molta attenzione a farsi fotografare in atteggiamenti che finiscono per essere provocatori". Ad essere esclusa, però, non è stata solo Alice ma anche altre due aspiranti miss Italia, eliminate dal concorso perchè erano state divulgate su internet delle immagini hot scattate in precedenza. Ma adessso, come scrive il Giornale di Vicenza, ora sulla questione di Alice si sta muovendo anche la Polizia postale. La giovane ha infatti presentato una denuncia agli agenti, chiedendo loro di avviare le indagini per risalire all'identità dello sconosciuto mittente dell'email agli organizzatori dell'edizione 2011. L'ipotesi avanzata dalla giovane bassanese è quella di diffamazione. Non è escluso poi che la modella intenda avanzare una richiesta di risarcimento danni una volta che sarà individuata la fonte della mail. I poliziotti dovranno risalire all'indirizzo IP e quindi al computer dal quale è stata spedita la missiva elettronica perchè l'indirizzo non darebbe indicazioni su quale possa essere la provenienza. A quel punto dovranno dare un nome a colui o colei che ha collezionato ed allegato le fotografie in pose erotiche di Alice e spedito la missiva. L'esclusione da Miss Italia, Alice l'ha "presa male - confessa - era la seconda volta che tentavo di arrivare alla finale e sentivo di potercela fare. Nel 2011 non ci si può scandalizzare per un nudo artistico". Il settimanale pubblica una delle foto che, già su Internet, sono state segnalate agli organizzatori di Miss Italia da una donna, che Alice sospetta di conoscere e, se è lei, la descrive "divorata dall'invidia: credeva di danneggiarmi e, invece, mi ha fatto un gran favore. Tutti parlano di me e mi arrivano molte proposte di lavoro. Starà 'rosicando' come pochi".

Way: VirgilioTgcom

Aveva realizzato una zecca clandestina in casa, indagato 25enne

In una lunga intervista televisiva un falsario spiegava come realizzare banconote false a prova di controlli. Lo specialista forniva istruzioni complete, indicando l'acquisto della carta, dei colori, le tecniche per la fabbricazione dei soldi, i particolari da tenere in considerazione, come la riproduzione della placca o della filigrana. Come riporta la Gazzetta del Sud, anche Gian Paolo C., 25 anni, ci ha voluto provare. Per questo si sarebbe procurato il kit per produrre le banconote false. Ma una fonte confidenziale ha spinto i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Cosenza e i detective telematici della Polizia postale ad eseguire un decreto di perquisizione ed il giovane è stato costretto a chiudere la "zecca clandestina". Tra gli effetti del venticinquenne, gl'inquirenti hanno trovato, oltre alla registrazione dell'intervista, alcune banconote false di diverso taglio, ologrammi, programmi informatici destinati alla contraffazione di banconote da 5, 10, 20, 50 e 100 euro. Per questo il pm ha formulato tre ipotesi di reato legate alla contraffazione di banconote false. Sono state sequestrate anche le riproduzioni delle impronte delle macchinette degli uffici postali di avvenuto pagamento di bollettini di conto corrente. Un volume di prove che hanno spinto il magistrato inquirente a indagare il venticinquenne.

Source: http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=128220&Edizione=8&A=20110915

sabato 17 settembre 2011

Cancellarono interessi, 4 avvisi di garanzia a funzionari di Equitalia

Notificati quattro avvisi di garanzia a funzionari di Equitalia Matera, l’agenzia di riscossione dei tributi a partecipazione pubblica. L’accusa nei loro confronti è di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico. I quattro sono Giuseppe Tucci, 45 anni, di Stigliano, Emanuele Martino, 55 anni, di Montescaglioso, Giuseppe Danuzzo, 53 anni, anche lui di Montescaglioso, e Luigi Maglione, 52 anni di Matera. Le indagini sono state portate avanti dalla polizia postale di Matera con il coordinamento del sostituto procuratore del tribunale di Potenza Gerardo Salvia. Secondo l’accusa Tucci, su richiesta degli altri tre indagati, si sarebbe introdotto nel sistema informatico aziendale protetto e sarebbe intervenuto sui dati delle cartelle esattoriali notificate agli altri tre. In questo modo, annullando la data di notifica sulle cartelle, avrebbe mandato in tilt il sistema, incapace a quel punto di calcolare gli interessi di mora maturati nel tempo. Il danno sarebbe tutto per Equitalia e il fisco, il vantaggio per i colleghi.


Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Via: Giornalelucano

mercoledì 14 settembre 2011

Truffa online con la postepay del padre, denunciato minorenne

Poteva essere uno dei tanti casi di truffa online trattati quotidianamente dalla Polizia Postale se non fosse che questa volta il truffatore, un ragazzo di 17 anni, ha rischiato di mettere nei guai il padre utilizzando la postepay a lui intestata. E la Polizia coglie l'occasione lanciare un appello ai genitori dei numerosi giovani utenti del web ad attenzionare maggiormente i figli che si interfacciano con internet. Tutto è iniziato dalla denuncia presentata da una 50enne di Cossato presso gli uffici della Polizia Postale di Biella lo scorso gennaio. La donna raccontava che qualche tempo prima, volendo fare un regalo di compleanno al figlio, su un sito di acquisti online trovava l'annuncio di vendita di una playstation 3 al prezzo di 180 euro, apparecchio praticamente nuovo in quanto utilizzato soltanto per un mese. Dopo uno scambio di mail per concludere l'accordo, la signora si recava all'ufficio postale di Cossato per versare i 180 euro sulla postepay indicato dal venditore. Dopo il pagamento passavano i giorni e le settimane ma della playstation neanche l'ombra e la donna decideva quindi di rivolgersi alla Polizia. Gli investigatori della Postale si mettevano a lavoro accertando come la postepay del venditore fosse intestata ad un 50enne della provincia di Bergamo. La Polizia Postale di Biella investiva quindi della questione i colleghi bergamaschi che interrogando il sospetto truffatore scoprivano che sebbene la postepay fosse a suo nome, di fatto era in uso al figlio 17enne che la utilizzava normalmente per acquisti e vendite sul web. Le brutte sorprese per il padre non erano però finite: più che per la truffa di per sé l'uomo rimaneva incredulo nell'apprendere che la playstation 3 messa in vendita su internet era quella che aveva regalato al figlio appena un mese prima per natale. Rimessi gli atti alla Polposta biellese e conclusi gli accertamenti, quest'ultima denunciava il 17enne per truffa. Un caso del genere non è però isolato e la Sezione Polizia Postale di Biella coglie l'occasione per invitare le famiglie a seguire maggiormente i figli che quotidianamente utilizzano internet: comportamenti che possono all'apparenza sembrare poco più che goliardate in realtà conducono a delle conseguenze penali in grado di incidere sulla crescita sociale ed ingresso nel mondo del lavoro dei giovani.

Source: Polizia di Stato
Permalink: http://www.poliziadistato.it/articolo/view/23713/

domenica 11 settembre 2011

Concorso a preside: anticipati quiz in Rete, indaga la Postale

La fuga di notizie sui quiz del concorso preside produce una prima denuncia. Dopo avere verificato quanto scritto nell'inchiesta pubblicata da RE LE INCHIESTE quattro giorni fa, è l'Associazione nazionale dei funzionari di polizia ha fare la prima mossa: un esposto-denuncia ai colleghi della Polizia postale per quanto accaduto la notte tra il 31 agosto e il primo settembre. "Sulla regolarità dello svolgimento del concorso pubblico di dirigente scolastico - dichiara Enzo Letizia, segretario nazionale dell'associazione - non possono esserci dubbi. Quanto è apparso sul sito mininterno.net impone di verificare con scrupolo come sia potuto accadere che venissero pubblicati dei quiz prima della diffusione ufficiale da parte del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca". Secondo Letizia, "vanno, perciò, seguite a ritroso le tracce lasciate nella rete per risalire alla verità dei fatti e accertare responsabilità penali". Secondo i funzionari di polizia, gli eventuali responsabili della fuga di notizie sarebbero responsabili del reato di violazione del segreto d'ufficio.

Source: RE LE INCHIESTE
Full Article: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/09/09/news/cosa_accadde_quella_notte_la_polizia_postale_indaga_sul_concorso-21433869/

giovedì 8 settembre 2011

Pedofilia: Meter, 200 bambini coinvolti in immagini sadomaso

Adesso la pedofilia diventa sadomaso. Immagini sadomaso di oltre 200 bambini tra forum e BBS sono state individuate dai volontari dell'associazione Meter Onlus (www.associazionemeter.org) e segnalati alla Polizia postale e delle comunicazioni di Catania. Un contenuto etichettato accuratamente: bambini in catene, legati e ripresi sotto la doccia, chiusi in gabbia. Si entrava con password per garantire l'esclusivita' del club per pedofili. E' la prima volta, in anni di lungo monitoraggio effettuato dall'associazione, che si verifica una concentrazione cosi' ampia e organizzata di queste foto. ''L'estate non dirada la violenza e lo sfruttamento per i pedofili - dice don Fortunato Di Noto -. Anzi, per loro il vantaggio e' che la gente pensa ad altro, distratta dalle vacanze. E cosi' succedono queste cose. Abbiamo totalizzato fino ad oggi un protocollo di 880 segnalazioni, circa 15.500 tra indirizzi, siti, forum che abbiamo indirizzato alla Polizia postale e delle comunicazioni e alle Polizie estere. Il problema e' uno solo: distrazione e non indignazione. Tutto si consuma realmente sotto i nostri occhi e paradossalmente c'e' solo il silenzio".

Fonte: Adnkronos
Via: Libero-News

martedì 6 settembre 2011

Codacons, Polizia Postale chiuda pagina Facebook di Vasco

'La vita e': e' il titolo di un 'corto' anti droga presentato nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nato da un'idea del sottosegretario Carlo Giovanardi. 'Sin dall'inizio - ha detto il senatore - abbiamo creduto fortemente in questa iniziativa e, con un video della durata di soli 3 minuti, abbiamo voluto ribaltare e, nel

domenica 4 settembre 2011

Ripuliva i conti postali con assegni falsi: denunciato per truffa

Usava assegni falsi con i quali era riuscito a incassare circa 30 mila euro dai conti correnti di una decina di livornesi. Per questo un cinquantenne di Montecatini Terme è stato denunciato dalla polizia postale di Livorno per truffa e falso. L'uomo è stato scoperto quando all'ennesima riscossione il direttore di un ufficio postale di Livorno, allertato dopo due denunce dell'agosto scorso, ha chiamato la Polposta. L'intervento degli agenti ha spinto il truffatore a fuggire, lasciando però il blocchetto degli assegni falsi e il suo documento. A quel punto è scattata la perquisizione nell'abitazione del cinquantenne, eseguita dalla polizia postale di Livorno e Firenze, durante la quale sono stati trovati alcuni blocchetti di assegni falsi. Solo a Livorno in un mese sono stati denunciati 7-8 casi di riscossioni illegittime con questo metodo (con somme tra i 3mila e i 5mila euro) e sarebbero avvenute in diversi uffici postali di Livorno e Firenze, ma anche di Campania e Puglia. Gli assegni riprodotti avevano le matrici di quelli che i legittimi proprietari avevano ancora nel libretto, vuoti e perfettamente intonsi. Le indagini proseguono per individuare chi abbia realizzato gli assegni falsificati.

Source: La Nazione
Permalink: http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2011/09/01/573066-svuotava_conti_postali.shtml

La Polizia Postale italiana non spia i profili degli utenti Facebook

“Figuriamoci se la polizia si mette a spiare i navigatori di facebook”. Così il direttore centrale della Polizia Postale Antonio Apruzzese spiega all’AGI, commentando il servizio del settimanale “L’Espresso”. Quando la polizia postale o altri organi (carabinieri, GdF ecc ecc.) nel condurre una indagine si dovessero trovare ad intercettare comunicazioni su facebook, spiega

sabato 3 settembre 2011

Attacco al Cnaipic sarebbe complotto, danneggiati anche Anonymous

Il cyberattacco condotto dalla LulzSecurity nel luglio scorso contro il Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, che fa capo alla polizia postale, sarebbe una bufala. Anzi, molto peggio, un complotto. A sostenerlo sono gli Anonymous, che si sono accorti di come la quasi totalità degli otto gigabyte di dati

giovedì 1 settembre 2011

Phishing: succhiavano soldi dalla carta di credito, 2 denunciati

Partendo dalla denuncia di una giovane di Pescara il personale del Compartimento Regionale Polizia Postale e delle Comunicazioni "Abruzzo" ha deferito all'autorita' giudiziaria un ragazzo e una ragazza della provincia di Pavia di 29 e 18 anni, che dovranno rispondere di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (phishing) e frode informatica. La

martedì 30 agosto 2011

Truffa informatica ai danni dello zio, denunciato diciottenne

La Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Benevento, al Comando del Sostituto Commissario della Polizia di Stato Giovanni De Lucia, ha deferito in stato di libertà un giovane diciottenne residente in provincia di Benevento per il reato di frode informatica. Il ragazzo, un vero e proprio “genietto dell’informatica”, qualche mese fa si era offerto di realizzare un sito internet al proprio omonimo zio, residente a pochi metri dall’abitazione del giovane, al fine di pubblicizzare in rete l’attività commerciale dell’uomo. Durante la realizzazione del sito però, il giovane aveva pensato di istallare un programma spia nel computer dello zio in grado di registrare password e dati personali dell’uomo.

Soure: Il Sannita
Read more: http://www.ilsannita.it/20113008-74362-polizia-postale-truffa-informatica-ai-danni-dello-zio-denunciato-18enne/

lunedì 29 agosto 2011

Vendita scorretta di prodotti: Polizia Postale apre fascicolo

La Polizia postale di Biella ha aperto un fascicolo sulla base delle segnalazioni dell'Antitrust che circa un mese fa ha avviato un'istruttoria per "pratica commerciale scorretta" nei confronti di una societa' con sede nelle isole Seychelles che imponeva, attraverso il sito internet www.italia.programmi.net, il pagamento di una somma per il download di software che aveva fatto credere essere gratuito. "L'indagine - spiegano in Questura - e' partita dalle segnalazioni di diversi cittadini destinatari di avvisi di pagamento a seguito dell'iscrizione al sito che, secondo le apparenze, avrebbe dovuto consentire il download gratuito di software. Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca il nome di un determinato programma accompagnato dalle parole 'gratuito', 'gratis' o 'free', appariva come primo risultato il link 'www.italia.programmi.net'. Selezionandolo, l'utente veniva indirizzato a un sito dove, sotto la dicitura 'scaricalo subito', era richiesto di fornire dati personali ai fini della registrazione. Una volta inseriti i propri dati il consumatore sottoscriveva, a sua insaputa, un contratto biennale con una societa' offshore con sede nelle Seychelles, che prevedeva la fornitura di software al costo annuale di 96 euro, da pagare anticipatamente". Secondo gli inquirenti la pagina di registrazione riportava i termini dell'abbonamento "con un'evidenza grafica non sufficiente a una immediata percezione; in sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito". La scorrettezza della condotta commerciale, secondo la Polizia postale biellese, e' inoltre aggravata dal fatto che, decorso il tempo del recesso, e a volte anche prima di questo termine, "senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto, la societa' iniziava a sollecitare i pagamenti e minacciava di adire le vie legali in caso di mancata liquidazione, prospettando a carico del cliente ingenti costi aggiuntivi". Il caso, a quanto si apprende, si e' gia' verificato in altre zone d'Italia.

Source: Aduc
Permalink: http://tlc.aduc.it/notizia/italia+programmi+net+antitrust+intima+sospensione_123783.php
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